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Avatar: Arriva il momento del live Avatar: Arriva il momento del live

Avatar: Arriva il momento del live

recensioni

gruppo
titolo
The King Live In Paris
etichetta
Entertaiment One
Anno

1. Intro

2. Statue Of The King

3. Let It Burn

4. Paint Me Red

5. Bloody Angel

6. For The Swarm

7. Tower

8. The Eagle Has Landed

9. Smells Like A Freakshow

10. Avatar Country

11. Hail The Apocalypse


Line Up: 

Johannes Eckerström: lead vocals

Jonas "Kungen" Jarlsby: guitars

John Alfredsson: drums

Henrik Sandelin: bass, backing vocals

Tim Öhrström: guitars, backing vocals

opinioni autore

 
Avatar: Arriva il momento del live 2019-06-22 09:49:25 Gianni Izzo
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Gianni Izzo    22 Giugno, 2019
Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Registrato nel 2018 a Parigi durante il Dowload Festival, “The King Live In Paris” è il primo live degli svedesi Avatar.
Nonostante qualche sbavatura nella produzione, ad esempio ci sono un paio di momenti in cui secondo me il volume dell’ovazione dei fan, si alza in maniera un po’ esagerata rispetto a quanto dovrebbe, così come la voce di Johannes che diverse volte sovrasta gli altri strumenti, “The king live” rappresenta chi sono gli Avatar oggi, e quanto riescano a coinvolgere i metalhead nei loro spettacoli, che letteralmente pendono dalle loro note schizzate.

Intro di presentazione in francese, secondo lo stile (psico)regale dell’ultimo album dei nostri, l’eccentrico “Avatar Country”, e lo spettacolo comincia con la bella “Statue Of The King”. La setlist continua facendosi forza tra alcuni dei brani più amati degli ultimi quattro album degli Avatar, che poi sono quelli con cui la band svedese è stata conosciuta e apprezzata dal grande pubblico, anche se secondo me il loro album omonimo non è niente male, e spero che prima o poi ripeschino qualche brano anche da li.

Setlist comunque di tutto rispetto che li vede passare dall’antemica “Paint Me Red”, alla drammatica e bellissima “Bloody Angel”. “The Eagle…” e “For The Sworm” vengono acclamate a gran voce, ed il carismatico vocalist, mostra la sua destrezza sia come showman che come cantante, passando continuamente dal growling, alle clean vocals, fino agli screaming in stile AC/DC. Dopo tutto la bellezza degli Avatar sta proprio nel fatto che riescono a unire nel loro sound più stili, dall'hard rock più acido al melodic death, senza forzature di sorta.

Il simpatico siparietto bluesy della title-track dell’ultimo disco diverte, i riscoperti teatranti Avatar non si adagiano su basi preregistrate da seguire durante i brani, se non per qualche intro a questi, il che dona al live un'atmosfera più vera, nonostante qualche pezzo, in particolare “For The Sworm”, possa sembrare meno compatto e preciso in quest’esecuzione, rispetto alla versione in studio.

"The King" si conclude con la hit per eccellenza, “Hail To The Apocalypse”, e l’unico rammarico è la mancanza della stupenda “House Of Eternal Hunt” che avrebbe potuto essere messa al posto della ballata “Tower”, ma ovviamente qui si rientra nei gusti di ognuno.
Se siete fans degli Avatar, e non siete ancora riusciti ad ascoltarli dal vivo, questa potrebbe essere una bella occasione per farlo.

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