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Nusquama - Horizon ontheemt Nusquama - Horizon ontheemt

Nusquama - Horizon ontheemt

recensioni

gruppo
titolo
Horizon ontheemt
etichetta
Eisenwald / Haeresis Noviomagi
Anno

Line up: 
T. - vocals 
O. - guitars 
N. - guitars 
S. - bass 
M. - drums 

Tracklist:
1- De aarde dorst
2- Wrevel
3- Vuurslag
4- Eufrozyne
5- Ontheemd
6- Met gif doordrenkt

opinioni autore

 
Nusquama - Horizon ontheemt 2019-06-23 15:01:33 Anthony Weird
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Anthony Weird    23 Giugno, 2019
Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 2019
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Eeeehh quanto, quanto ha influito quel mattacchione, lazzarone di Nattramn nell’ambiente di musica estrema? Quell’unico macigno, quel monolito imprescindibile che è stato “Death – Pierce me”, è una cicatrice da mettere in mostra sul volto del guerriero, un solco scavato nella carne viva che oggi, dopo anni dall’uscita, ancora pulsa e brilla vivida, come una vena ricolma di sangue caldo come lava! Ed è qui, in quell’inferno personale di rabbia, disperazione, sofferenza e pazzia più totale, che prendono forma gli olandesi Nusquama, che esordiscono con “Horizon Ontheemt”, un pugno nello stomaco a freddo che già dalle prime note di “De aarde dorst”, tinge e prende a piene mani dall’eredità dei Silencer, tanto che chiudendo gli occhi sembra davvero di stare ascoltando una “Sterile Nails and Thunderbowels”, in una nuova versione, forse arricchita, forse no, ma l’atmosfera qui è marcia tanto quanto quella di quei pazzeschi svedesi di vent’anni fa. Splendide le cavalcate in doppia cassa, che aggiungono tensione a delle chitarre taglienti come lame, un vortice che non trova pace e continua a dimenarsi senza tregua nell’oscurità più recondita e tremenda dell’animo umano, lì dove si annida la follia e il pensiero di un dolce ricordo (reso in musica dal dolcissimo arpeggio di “Vuurslag”), non fa che creare ulteriore dolore da cui è impossibile sfuggire. Questo album riesce veramente a mettere i brividi, non si tratta di una copia carbone dei Silencer, ma casomai di un omaggio meraviglioso, un ringraziamento per avere così bene descritto la follia e tutto il male che essa cela, creando un disco che ci trasporta in un’altra regione, un altro continente ancora inesplorato del pianeta nero creato nei vortici oscuri e dai vocalizzi spastici di Nattramn & friends.
Questo è un album fantastico, che riesce ad accomunare ed amalgamare perfettamente le sonorità del black metal più classico di stampo scandinavo, con una buona dose d’atmosfera, su una base massiccia e preponderante, di depressive-suicidal black metal, non generico, non con la pesantezza e i macigni sonori di Abyssic Hate e del Funeral Doom, ma che tanto, tantissimo deve al lavoro dei Silencer ed il tutto è palesemente racchiuso in tracce come “Eufrozyne” e “Ontheemd”; è con “Met gif doordrenkt”, che si raggiunge l’apice, ma, è tuttavia inutile fare una classifica dei pezzi peggiori (migliori), perché ci troviamo di fronte ad un album che non cala di mezzo tono dalla prima all’ultima nota del disco, che non ha un attimo di cedimento o di esitazione, ma corre spedito come un frecciarossa, mentre siete legati sul parabrezza della locomotiva! Se con i Silencer avete fatto un viaggio nell’abisso, verso un pianeta capovolto ed empio, con i Nusquama avete vinto il biglietto di ritorno.

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