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Un esordio con i controfiocchi per i Reternity Un esordio con i controfiocchi per i Reternity Hot

Un esordio con i controfiocchi per i Reternity

recensioni

gruppo
titolo
"Facing the demon"
etichetta
MDD Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Strings of Sor I: sunset

2. Last days of war

3. Tomorrows´s history

4. Reternity II

5. I love the night

6. Down. not. broken.

7. Facing the demon

8. Singularity

9. Suicide butterflies

10. Stone to mouth

11. Strings of Sor II: sundown

 

 

LINE-UP:

Stefan Zörner – vocals

Carsten Sauter – guitars, bass

Semen Brik – guitars

Sascha Beul – drums

opinioni autore

 
Un esordio con i controfiocchi per i Reternity 2019-06-23 17:19:36 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    23 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quel vecchio volpone di Stefan Zörner (ma sempre più giovane di me di 2 mesi!), dopo aver cantato per Lanfear, Strangelet e SpiteFuel, ha fondato un’altra band, chiamata Reternity, attorniandosi di musicisti esperti della scena metal tedesca. Oggi parleremo del loro debut album, intitolato “Facing the demon”, dotato di splendida copertina, uscito a maggio per l’attenta label MDD. Abituato ai lavori di metal estremo prodotti da questa etichetta, non mi aspettavo di ascoltare un disco di melodic metal ed invece Zörner & C. hanno saputo sorprendermi.... e che sorpresa! Devo infatti confessare che, alla fine di ogni ascolto, la tentazione di ricominciare nuovamente era sempre molto forte. Registrato in maniera eccelsa, con tutti gli strumenti ben in evidenza (l’ottimo Carsten Sauter si divide alla grande tra basso e chitarra!) ed il cantato del buon Stefan a rappresentare la ciliegina sulla torta, con il suo stile sporco e perverso, quasi da hard rock, ma che ci sta alla grandissima in questo sound. L’attenzione per le melodie è sempre grande e le parti soliste dei due chitarristi (a Sauter si aggiunge Semen Brik) sono sempre di gran gusto. Il ritmo dettato dall’ottimo Sascha Beul alla batteria è sempre frizzante e fantasioso e non c’è alcuna possibilità di annoiarsi per tutto il disco. “Facing the demon” è composto da 11 tracce, di cui due (la prima e la quarta) sono brevi intro. Al melodic metal di base, però, i Reternity aggiungono anche qualche spruzzata folkeggiante, un po’ di robusto power e di speed, qualche richiamo all’hard’n’heavy di scuola nord-europea, ottenendo un risultato finale davvero interessante, con un sound fresco e coinvolgente. Sono numerose le canzoni che da sole varrebbero l’acquisto del disco, dall’accoppiata iniziale “Last days of war”/”Tomorrow’s history”, passando per la title-track “Facing the demon” (in cui mi sembra di ascoltare anche una singer ospite, che ricorda vagamente la grande Elisa C. Martin) e le seguenti “Singularity” e “Suicide butterflies”, fino alla splendida “Stone to mouth” (aperta da un’altra voce femminile). Si tratta solo dell’album di esordio, ma questo “Facing the demon” è davvero un ottimo biglietto di presentazione per i Reternity... imperdibile!

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