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L'esordio degli Alcotopia lascia solo intravedere buone potenzialità L'esordio degli Alcotopia lascia solo intravedere buone potenzialità Hot

L'esordio degli Alcotopia lascia solo intravedere buone potenzialità

recensioni

titolo
"It hits the spot"
etichetta
Narcoleptica Productions
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Armageddon

2.      Faceless man

3.      Dr. Waclow

4.      Asylum of the damned

5.      Insanity for sale

6.      F.Y.E.S.

7.      Persecutor

8.      Mountain king

9.      Alcotopia

10.  More beer

 

 

LINE-UP:

Laurynas Karka – Vocals

Dmitrijus Matvejevas – Drums

Juozapas Bočkus – Guitars

Tomas Ivanovas - Bass

opinioni autore

 
L'esordio degli Alcotopia lascia solo intravedere buone potenzialità 2019-06-23 19:56:44 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    23 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Alcotopia arrivano da Vilnius, in Lituania, e sono attivi dal 2014; solo a maggio di quest’anno però riescono a rilasciare il loro debut album, intitolato “It hits the spot”, dotato di una copertina non proprio affascinante. Il sound della band baltica è uno speed/thrash alquanto canonico ma, tutto sommato, non sgradevole da ascoltare. Ci sono però alcune cose che non vanno. In primis il songwriting non è dei migliori, peccando di poca scorrevolezza, con brani alcune volte troppo lunghi (specie nella prima parte del disco); se vuoi fare speed metal, devi essere conciso ed efficace, mentre qui spesso si perde un po’ il filo del discorso. E’ probabile che questo dipenda dalla voglia di strafare e di mettersi in mostra, tipica degli esordi di chi ha poca esperienza. L’altro problema l’ho trovato nella voce del cantante Laurynas Karka che cerca troppo di imitare Dave Mustaine, il che non vuole essere un complimento dato che è risaputo che il rosso chitarrista americano non è mai stato un grande cantante. Oltretutto, trovo che questa tonalità sporca e bassa poco si adatti allo speed metal, dove invece serve un’ugola più acuta ed isterica. A parte questi problemi, sorvolando sulla mancanza di originalità (del resto, sostanzialmente impossibile in un genere simile), l’ascolto non è sgradevole e traspare che la band ha potenzialità per migliorarsi ulteriormente. Il batterista Dmitrijus Matvejevas picchia come un fabbro, lasciandosi andare qualche volta anche al blast beat. Il chitarrista Juozapas Bočkus ci sa fare, anche nelle parti soliste dove forse dovrebbe osare un po’ di più (come in “Insanity for sale”, per capirci); il basso di Tomas Ivanovas si sente in sottofondo a fungere da collante indispensabile. Gli Alcotopia, insomma, mettono in mostra buone potenzialità che in futuro, con i dovuti accorgimenti, potranno portare loro maggiori soddisfazioni; per ora questo “It hits the spot” non raggiunge la sufficienza, ma ci va sicuramente vicino.

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