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Un altro lavoro piatto e monotono per i norvegesi Nocturnal Breed Un altro lavoro piatto e monotono per i norvegesi Nocturnal Breed

Un altro lavoro piatto e monotono per i norvegesi Nocturnal Breed

recensioni

titolo
We Only Came for the Violence
etichetta
Folter Records
Anno

PROVENIENZA: Norvegia 

GENERE: Thrash/Black Metal 

SIMILAR ARTISTS: Aura Noir, Desaster, Toxic Holcaust, Nocturnal 

LINE UP: 
S.A. Destroyer - vocals, bass 
Axeman I. Matzor - guitars 
V. Fineideath - guitars 
Tex Terror - drums, vocals 

TRACKLIST: 
1. Iron Winter [00:55] 
2. Choke on Blood [03:36] 
3. Nekrohagel [03:57] 
4. We Only Came for the Violence [03:36] 
5. Frozen to the Cross [04:07] 
6. Desecrator [02:36] 
7. Cannibalized by Fear [00:51] 
8. Sharks of the Wehrmacht [04:40] 
9. Limbs of gehenna [04:13] 
10. War Metal Engine [05:36] 
11. Can't Hold Back the Night [06:58] 
12. Bless the Whore [02:50] 
13. A Million Mile of Trench [05:09] 

Running time: 49:04 

opinioni autore

 
Un altro lavoro piatto e monotono per i norvegesi Nocturnal Breed 2019-07-04 13:21:42 Daniele Ogre
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ventitré anni di carriera, sei album contando quest'ultimo "We Only Came for the Violence" (uscito settimana scorsa su Folter Records), eppure niente: i Nocturnal Breed continuano a sembrare uno di quei gruppi che s'impegnano anche, ma che più di quanto ha fatto sinora non riesce a fare. E non che quanto fatto sinora sia degno di nota, visto che già dai tempi del debutto "Aggressor" del 1997 la band norvegese appariva come abbastanza piatta, con gli ultimi due lavori che saranno anche piaciuti a qualcuno dei fans del genere - "Fields of Rot" soprattutto -, ma che sono riusciti soprattutto ad affossare ulteriormente i nostri.
Sono passati cinque anni dall'ultima fatica targata Nocturnal Breed, "Napalm Nights", ma niente è cambiato in casa del quartetto di Oslo: senza girarci troppo attorno, "We Only Came for the Violence" è un disco estremamente piatto, che diventa monotono già nel giro di 3-4 pezzi. Non manca certo la voglia di menare, con chitarre e batteria molto rapide e che potrebbero essere anche abbastanza feroci, non fosse per l'insistente pestare sui piatti di Tex Terror e per le soluzione di chitarra che alla fine risultano essere fin troppo semplicistiche. Non aiutano certo pezzi come la noiosa "Sharks of the Wehrmacht", la troppo lunga "Can't Hold Back the Night"... ma in tutta sincerità il discorso sarebbe applicabile a tutti i pezzi compresi in "We Only Came for the Violence" con la sola eccezione di "Nekrohagel", l'unico brano che si salva dalla noia generale.
Ci sta che una band si rifiuti di evolvere rimanendo in quel che si è sempre stati, di esempi ce ne sono a migliaia; anche i Nocturnal Breed fanno parte di questa schiera, ma il problema principale sta nel fatto che già dagli esordi hanno sempre avuto non tanto da dire, senza contare della parabola ancor più discendente cominciata con "Fields of Rot" e che sembra essere arrivata al proprio apice - verso il basso - proprio con quest'ultimo lavoro. Immagino non sia semplice suonare questo genere nella stessa nazione di un colosso inarrestabile come gli Aura Noir, ma di giovani leve degne di nota e che in poco tempo han fatto meglio apparendo più ispirati di quanto i Nocturnal Breed possano mai essere o siano mai stato durante i loro quasi 25 anni di carriera, ce ne sono eccome. "We Only Came for the Violence" è un lavoro non trascendentale, cui solo i fans del genere potrebbero trovare qualcosa d'interessante. Scavando molto a fondo.

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