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Turilli/Lione Rhapsody ed il symphonic power di qualità Turilli/Lione Rhapsody ed il symphonic power di qualità

Turilli/Lione Rhapsody ed il symphonic power di qualità

recensioni

titolo
“Zero gravity (Rebirth and evolution)”
etichetta
Nuclear Blast
Anno

 

TRACKLIST:

1. Phoenix rising

2. D.N.A. (Demon and angel)

3. Zero gravity

4. Fast radio burst

5. Decoding the multiverse

6. Origins

7. Multidimensional

8. Amata immortale

9. I am

10. Arcanum (Da Vinci's enigma)

 

 

LINE-UP:

Luca Turilli - guitars, keyboards, piano

Fabio Lione - vocals

Dominique Leurquin - guitars

Patrice Guers - bass

Alex Holzwarth - drums

opinioni autore

 
Turilli/Lione Rhapsody ed il symphonic power di qualità 2019-07-05 17:22:12 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Luglio, 2019
Ultimo aggiornamento: 05 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ho sempre avuto un debole per la musica di Luca Turilli e per la voce di Fabio Lione, così quando ho saputo che avrebbero realizzato un nuovo disco assieme ero emozionato come un giovincello. E quando ho iniziato ad ascoltare questo “Zero gravity (Rebirth and evolution)” non sono rimasto per nulla deluso. La produzione di Simone Mularoni nei suoi Domination Studios è eccezionale, del resto con il sound “cinematico” di questi musicisti è fondamentale avere una registrazione perfetta. Molto bello anche l’artwork che, come sempre, è un biglietto da visita importante. Ma veniamo alla musica. I richiami a quanto ascoltato in “Prometheus” dei Luca Turilli’s Rhapsody sono abbastanza evidenti, forse questa volta il sound è meno “pomposo”, ma le teatralità e l’eleganza sono invariate; riscontro anche qualcosa dei Queen di “Bohemian rhapsody”, specie nel pezzo “I am”. A livello canoro, tra Fabio Lione ed Alessandro Conti (che cantava appunto su “Prometheus”) si cade comunque benissimo, dato che stiamo parlando di due dei migliori cantanti in assoluto nella scena metal. Per quanto riguarda gli altri musicisti, bisogna solo segnalare che, rispetto al precedente gruppo di Turilli, alla batteria troviamo Alex Holzwarth e non Alex Landenburg ed anche qui si cade decisamente bene, dato che abbiamo davanti due dei migliori batteristi della scena power metal. Il disco è composto da 10 tracce convincenti ed estremamente godibili, di livello qualitativo superiore alla media per quasi 54 minuti di metal sinfonico. Non mancano nemmeno testi in italiano, come nelle splendide “Amata immortale” ed “Arcanum (Da Vinci’s enigma)”, brano quest’ultimo che da solo vale l’acquisto del disco e che può essere indicato come una sorta di manifesto del symphonic power metal! Da segnalare la presenza di alcuni ospiti, tra cui spiccano Sascha Paeth, Elize Ryd e Mark Basile. Mi risulta arduo trovare difetti a questo disco, da ascoltare e riascoltare in religioso silenzio, meglio ancora se con cuffie sonore di qualità. Con “Zero gravity (Rebirth and evolution)”, in conclusione, i Turilli/Lione Rhapsody aggiungono un altro tassello eccellente alla storia di questi due grandi artisti italiani.

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