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Imperdibile gemma di power sinfonico per i Derdian Imperdibile gemma di power sinfonico per i Derdian Hot

Imperdibile gemma di power sinfonico per i Derdian

recensioni

gruppo
titolo
"Limbo"
etichetta
autoprodotto
Anno

 

TRACK LIST

1 Carpe diem

2 Dragon life

3 Forever in the dark

4 Heal my soul

5 Light of hate

6 Terror

7 Limbo

8 Kingdom of your heart

9 Strange journey

10 Hymn of liberty

11 Silent hope

 

LINE UP

Ivan Giannini - voce

Enrico Pistolese - chitarra

Marco Garau - tastiere

Dario Radaelli - chitarra

Luciano Severgnini – basso

Salvatore Giordano - batteria

 

opinioni autore

 
Imperdibile gemma di power sinfonico per i Derdian 2013-03-10 10:55:29 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Marzo, 2013
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A distanza di 3 anni dallo splendido “New era pt. 3: the apocalypse”, che concludeva la saga, tornano i lombardi Derdian con un’altra gemma di symphonic power intitolata “Limbo”, freschi di nuovo bassista (Luciano Severgnini al posto di Marco Banfi) e soprattutto di un nuovo singer, l’ottimo Ivan Giannini. Sostituire un cantante carismatico e dotato di una voce notevole come Joe Caggianelli, non è compito facile, ma Ivan Giannini a mio parere è riuscito a non far rimpiangere il suo predecessore con una prestazione convincente, con tonalità calde, profonde, estremamente espressive, convincenti e mai esageratamente acute. “Limbo” è composto da 10 pezzi + intro, uno più bello dell’altro, 10 esempi di come si dovrebbe suonare power sinfonico, seguendo l’esempio dei maestri Rhapsody (includendo sia la band di Turilli che quella di Staropoli), ma personalizzando la propria proposta musicale, arricchendola di melodie raffinate e gustose; ed anche se obiettivamente il buon Giannini è una spanna sotto a Lione e Conti, indubbiamente la sua prestazione complessiva impreziosisce e dona alla musica della band un’arma in più per convincere e conquistare l’ascoltatore. Ho sempre amato la musica dei Derdian, fin dai loro esordi di “New era pt. 1”, ma ascoltare questo album mi ha convinto ancora di più di poter affermare che in Italia non ci sono solo i Rhapsody nel power sinfonico, ma anche tante altre grandissime bands, fra cui indubbiamente i Derdian sono tra le punte di diamante! Potrei citarvi una per una le 10 canzoni di questo album, riempiendo questa recensione di complimenti e di parole favorevoli, ma rischierei di essere stucchevole ed anche di annoiare; vi basti sapere che non c’è un attimo di calo, una virgola fuori posto, una nota che non funzioni alla perfezione, non c’è assolutamente nulla che non vada in questo album per non finire in cima alle preferenze di ogni appassionato di power metal. A voler essere pignoli, forse la durata dei pezzi è un po’ elevata (nessuno, eccezion fatta per l’intro, dura meno di 5 minuti), ma è un particolare di importanza praticamente nulla, dato che tutti i brani si ascoltano che è un piacere dall’inizio alla fine; ho anche avuto una sorta di déjà vu ascoltando il coro di “Terror”, anche se non sono riuscito ad identificare nella mia memoria il brano che mi ha ricordato, ma anche qui parliamo di sensazioni di rilevanza nulla che non inficiano il risultato complessivo estremamente positivo del lavoro di questa grandissima band. Quando ho scoperto che per incidere “Limbo” i Derdian hanno dovuto ricorrere all’autoproduzione sono rimasto a bocca aperta, sorpreso dall’inettitudine delle labels italiane e mondiali che producono quantità di immondizie musicali e poi non si accorgono di realtà così convincenti! Provate ad immaginare se i Derdian avessero i mezzi economici e le produzioni che hanno i Rhapsody cosa ne verrebbe fuori... Per quanto mi concerne, credo di aver trovato già ora uno dei dischi del mio personale podio delle migliori uscite del 2013. Disco semplicemente imperdibile!!

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