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La meravigliosa unicità degli Heilung nella magia di "Futha" La meravigliosa unicità degli Heilung nella magia di "Futha"

La meravigliosa unicità degli Heilung nella magia di "Futha"

recensioni

gruppo
titolo
Futha
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Danimarca / Germania 

GENERE: Neofolk / Amplified History 

LINE UP: 
Kai Uwe Faust 
Christopher Juul 
Maria Franz 

TRACKLIST: 
1. Galgadr [10:21] 
2. Norupo [04:18] 
3. Othan [10:18] 
4. Traust [09:48] 
5. Vapnatak [04:02] 
6. Svanrand [03:36] 
7. Elivagar [08:44] 
8. Elddansurin [08:05] 
9. Hamrer Hippyer [14:16] 

Running time: 1:13:28 

opinioni autore

 
La meravigliosa unicità degli Heilung nella magia di "Futha" 2019-07-13 09:57:25 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    13 Luglio, 2019
Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Soprattutto negli ultimi anni Season of Mist ci ha abituati ad uscite di altissimo livello, arrivando infine ad osare con release più coraggiose come ad esempio gli islandesi Árstíðir. Ma soprattutto la label francese ha dimostrato un grande coraggio - e decisamente occhio lungo - nel mettere sotto contratto gli Heilung, l'ensamble tedesco/danese che abbiamo già incontrato con la ristampa del live "Lifa". Già in quell'occasione parlammo dell'unicità del progetto di Kai Uwe Faust, Christopher Juul e Maria Franz: l'assoluta assenza di qualsiasi strumento elettrico, l'utilizzo elementi naturali come pelli o ossa, il riportare l'ascoltatore nel mito delle leggende norrene dell'epoca pre-cristiana e con testi tratti dalle incisioni runiche ritrovate su pietra o oggetti vari (in questo "Futah" abbiamo ad esempio l'immensamente epica opener "Galgadr" il cui testo è tratto da un vecchio amuleto svedese). Continuo a pensare che il modo più appropriato per godersi gli Heilung sia on stage, grazie allo spettacolo magnifico che l'ensamble riesce ad offrire, ma ciò non toglie che anche in studio il fascino dei Nostri non sia per nulla mitigato. E "Futha" risulta essere per gli Heilung un attestato di assoluta maturità, un album che è la perfetta contrapposizione del debutto "Ofnir"; mentre il precedente lavoro era 'mascolino', con i testi presi da iscrizioni runiche preservate su armi ed armature, "Futha" è, per l'appunto, la controparte femminile, le cui liriche sono prese da antichi poemi islandesi in cui quello che oggi potremmo chiamare il Femminino Sacro intona i suoi incantesimi e le sue benedizioni, motivo per cui in questa seconda opera targata Heilung è più massiccia la presenza della splendida voce di Maria Franz.
E' inutile, a mio avviso, cercare un brano che sia più meritevole rispetto agli altri (anche se, andando a fare i pignoli, probabilmente "Traust" è quella che più riesce a lasciare il segno), ma con gli Heilung è semplicemente così: bisogna mettere il CD nel lettore, premere il tasto PLAY e lasciarsi trasportare in epoche antiche, tra riti sciamanici ed incantesimi, magia e natura. E' tutto qui l'immenso fascino di questo progetto... e scusate se è poco.

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