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i Diviner possono ancora migliorare i Diviner possono ancora migliorare

i Diviner possono ancora migliorare

recensioni

gruppo
titolo
“Realms of time”
etichetta
Ulterium Records
Anno

 

TRACKLIST:

01. Against the grain

02. Heaven falls

03. Set me free

04. The Earth, the Moon, the Sun

05. Cast down in fire

06. Beyond the border

07. King of masquerade

08. Time

09. The voice from within

10. Stargate

 

 

LINE-UP:

Yiannis Papanikolaou - Vocals

George Maroulees - Guitar

Kostas Fitos - Guitar

Herc Booze - Bass

Fragiskos Samoilis – Drums

opinioni autore

 
i Diviner possono ancora migliorare 2019-07-14 19:23:49 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    14 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Diviner arrivano dalla Grecia e sono stati fondati nell’estate 2011 da due vecchi amici che suonavano negli InnerWish, il cantante Yiannis Papanikolaou ed il chitarrista Thimios Krikos, quest’ultimo poi uscito dalla band nel 2017. Oggi parleremo di “Realms of time”, secondo disco dei greci dopo il debut “Fallen empires” del 2015, già recensito sulle pagine di allaroundmetal. Se conoscete questo gruppo, saprete che suona un power metal dalle forti influenze di heavy classico ed anche questa volta la proposta musicale dei Diviner è pressoché rimasta invariata. Troveremo quindi la voce graffiante di Yiannis Papanikolaou che sa però essere anche espressivo e caldo, a seconda delle necessità del singolo brano; un ritmo forsennato della batteria, specie per la doppia-cassa, nonché piacevoli parti di chitarra e cori in quantità. Forse, a voler essere pignoli, un po’ più di protagonismo del bassista Herc Booze non avrebbe guastato, ma si tratta di un personale punto di vista ed, in quanto tale, sicuramente opinabile. I pezzi dell’album sono 10 e sono tutti ben costruiti ed efficaci, nessuno ha durate esagerate per cui non c’è rischio di annoiarsi. L’ascolto è sempre gradevole, specie se si è fans di certe sonorità; bisogna però dire che manca una vera hit, un brano in grado di farci saltare dalla sedia durante l’ascolto e che da solo valga l’acquisto dell’album. Per il futuro i Diviner dovranno proprio cercare quel pezzo che possa far esclamare “wow!” a chi lo ascolta, per avere la possibilità di uscire dall’anonimato delle tante bands valide, con ottime potenzialità, ma che non sono mai state in grado di spiccare il volo. “Realms of time”, dotato anche di piacevole artwork e di una produzione senza difetti, è comunque un buon disco, in grado di soddisfare sicuramente i fans del power metal.

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