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Aor purissimo per un tuffo negli anni 70 con Billy Sherwood Aor purissimo per un tuffo negli anni 70 con Billy Sherwood

Aor purissimo per un tuffo negli anni 70 con Billy Sherwood

recensioni

titolo
Citizen: In The Next Life
etichetta
Frontiers Music
Anno

Tracklist:

The Partisan

Sophia

Monet

Skywriter

We Shall Ride Again

Via Hawking

By Design

Sailing The Seas

Mata Hari

Hold Quite

 

Line-up:

Billy Sherwood: Lead & Backing Vocals / Guitars / Drums

opinioni autore

 
Aor purissimo per un tuffo negli anni 70 con Billy Sherwood 2019-07-16 10:59:33 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    16 Luglio, 2019
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

“Citizen: In The Next Life" è il nuovo capitolo targato Billy Sherwood, membro degli YES, il secondo di una serie di dischi che seguono un concept comune, una storia che va a raccontare esperienze introspettive e personali in un viaggio attraverso tempo e spazio. Un album complesso dal punto di vista delle liriche che vanno naturalmente a braccetto anche con delle musiche ricercate.

Un sound che trova la sua dimensione perfetta negli anni Settanta con un mix di rock, Aor e prog rock. Insomma Kansas, Toto e YES sono le band alle quali dobbiamo pensare per comprendere il contenuto di questo disco. Ci sono momenti più easy listening come la partenza affidata a “The Partisan” o l'intensa ballatona “Monet” che si alternano a composizioni molto più complesse ed intricate vedi “Sailing The Seas”, che comunque dopo una parte strumentale multiforme, trova un'apertura iper melodica con il bel coretto del refrain. Pensare che Billy si sia preso cura di tutti gli strumenti di questo disco fa davvero impressione. Gli arrangiamenti e i solo di tastiera sono davvero di gran classe ma in generale tutto il lavoro strumentale è di un certo livello.
Sonorità funky fanno capolino su “Mata Hari” mentre la lunga “Hold Quite” ha il compito di chiudere il lavoro con i suoi nove minuti e oltre di cambi di tempo e sonorità ricercate.

Un disco complesso questo “Citizen: In The Next Life”, ma in grado di attirare l'attenzione di ogni amante del prog rock e delle sonorità settantiane. Promosso!

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