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Il debutto dei Side Effects all'insegna dell'amore per gli Iron Maiden Il debutto dei Side Effects all'insegna dell'amore per gli Iron Maiden

Il debutto dei Side Effects all'insegna dell'amore per gli Iron Maiden

recensioni

titolo
"Expedition"
etichetta
Underground Symphony Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Exordium

2.      Into the sea

3.      The island of Phaeacians

4.      Expedition

5.      Light on my steel

6.      For love and land

7.      Ithaca

8.      Fields of stone

9.      Side Effects

 

 

LINE-UP:

Tasos Lazaris - Vocals

George Nidriotis – Bass

Kostas Grammenos - Guitars

Andreas Zografidis – Guitars

Christos Bouvis - Drums

opinioni autore

 
Il debutto dei Side Effects all'insegna dell'amore per gli Iron Maiden 2019-07-20 16:04:09 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che i greci Side Effects (da non confondere con gli omonimi croati) siano cresciuti a pane ed Iron Maiden mi pare abbastanza evidente sin dalle prime note di questo “Expedition”, edito dalla sempre attenta Underground Symphony Records e dotato di piacevole artwork. Che poi le somiglianze siano anche sullo stile del cantante (con il buon Tasos Lazaris che potrebbe benissimo cantare in una cover band della vergine di ferro data la somiglianza della sua ugola con quella di Bruce Dickinson), allora forse rischiamo di finire su un terreno pericoloso. Già mi immagino, infatti, i pignoli a dissertare circa l’eccessiva somiglianza o la carenza di personalità... ma, signori miei, quanto ce ne può fregare di questi dettagli se la musica che ascoltiamo ci piace? E’ palese che questi ragazzi, nel proprio debut album, abbiano infilato le influenze ricevute dai loro idoli, molto probabilmente è proprio grazie a Steve Harris & C. che hanno preso in mano i loro strumenti ed iniziato a suonare! Per il metallaro medio quello che conta è la qualità della musica che ascolta e qui quella non manca, ciò che importa è che il nostro amato heavy metal ci dia sensazioni, emozioni ed energia e quanto suonato dai Side Effects è in grado di darci proprio questo! Il resto sono solo chiacchiere da bar e poco conta se in tanti prima di questi ellenici si siano ispirati agli Irons nel corso degli ultimi 35/40 anni. L’heavy metal suonato da questi cinque musicisti è decisamente godibile, coinvolgente ed estremamente piacevole da ascoltare, specie se si ha qualche annetto in più sulle proprie spalle e magari si ha avuto la fortuna (come per il sottoscritto) di vivere la propria adolescenza nei mitici anni ’80. Il bassista George Nidriotis credo abbia ancora da qualche parte un poster di Steve Harris da ammirare con rispetto, tanto è evidente il suo amore per quello stile inconfondibile; le due chitarre di Kostas Grammenos ed Andreas Zografidis non hanno ancora il carisma di Dave Murray & C., ma ci sanno fare e sicuramente potranno crescere con il passare del tempo; mi dispiace solo per la registrazione non eccelsa della batteria del buon Christos Bouvis che non permette (specie sul rullante) di apprezzare degnamente il suo lavoro. “Expedition” è composto da 9 pezzi e ce ne sono alcuni (“For love and land” su tutte, vero e proprio capolavoro!) per i quali mi viene da pensare che, se fossero realizzati dagli Iron Maiden, tutti griderebbero al capolavoro; del resto è dai tempi di “Brave new world” e “Dance of death” che non compongono qualcosa di questo livello qualitativo. Questo disco è solo il primo della carriera dei Side Effects a cui non posso che augurare di continuare a questa maniera, migliorandosi costantemente, certo che sapranno ancora regalarci dell’ottima musica anche in futuro!

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