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L'instancabile Rogga Johansson trova il tempo di pubblicare anche il secondo lavoro del suo solo project L'instancabile Rogga Johansson trova il tempo di pubblicare anche il secondo lavoro del suo solo project

L'instancabile Rogga Johansson trova il tempo di pubblicare anche il secondo lavoro del suo solo project

recensioni

titolo
Entrance to the Otherwhere
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Paganizer, Ribspreader, Grave, Entombed, Disember 

LINE UP: 
Rogga Johansson - vocals, guitars, bass 
Brynjar Helgetun - drums (session) 

TRACKLIST: 
1. The Re-emergers [03:43] 
2. Till Bergets Puls [03:56] 
3. When the Otherwhere Opens [04:04] 
4. Giants Waking at Night [03:21] 
5. As Evils Seeps Out [03:45] 
6. Berget Vaknar [02:40] 
7. Entrance to the Otherwhere [03:57] 
8. A Journey Into Fear [03:06] 
9. In the Grip of Garpedans [04:32] 

Running time: 33:04 

opinioni autore

 
L'instancabile Rogga Johansson trova il tempo di pubblicare anche il secondo lavoro del suo solo project 2019-07-20 16:05:57 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

In mezzo ai suoi oramai incalcolabili progetti musicali, la leggenda svedese del Death Metal Rogga Johansson è riuscito a trovare il tempo anche per il suo progetto interamente solista, con il quale arriva oggi alla pubblicazione del secondo album con questo "Entrance to the Otherwhere", edito da Transcending Obscurity Records. Abbiamo detto/scritto praticamente di tutto su questo prolifico musicista svedese - l'ultima volta proprio il giorno prima di questa recensione -: il suo stile è pressoché inconfondibile ed è riconducibile, ovviamente, al Death Metal della vecchia scuola svedese; ma questa volta non aspettatevi la solita solfa ascoltabile anche con Paganizer, Down Among the Dead Men, Putrevore, etc. etc.: nel solo project di Johansson ci sono piccole ma sostanziali differenze rispetto al solito. A partire dalle tematiche horror/fantasy e di folklore locale, fino ad arrivare ad un approccio musicale diverso: possiamo infatti notare fin da subito con l'opener "The Re-emergers" che in "Entranche to the Otherwhere" c'è una maggior attenzione alla melodia ed una certa ricercatezza nel raggiungere un sound più catchy. Proprio questo suo essere maggiormente melodico ed orecchiabile, seppur sempre su di una bade più 'ruvida', rende facile l'ascolto di questo disco; la tracklist infatti scorre rapida senza alcun momento filler, ma anzi in un crescendo di ottimi momenti che vanno a sfociare in un ottimo finale con la conclusiva "In the Grip of Garpedans", mentre nel mezzo troviamo pezzi di ottima fattura come "As Evil Seeps Out" e "When the Otherwhere Opens".
Instancabile come pochi, Rogga Johansson ci regala l'ennesima piccola perla di una carriera che definire proficua sembrerebbe quasi riduttivo. In attesa del ritorno con i Paganizer, non si può che godere delle piccole variazioni sul tema che "Entrance to the Otherwhere" sa darci.

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