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Un Death Metal che più old school non si può: tornano dopo quindici anni i Lord Gore Un Death Metal che più old school non si può: tornano dopo quindici anni i Lord Gore Hot

Un Death Metal che più old school non si può: tornano dopo quindici anni i Lord Gore

recensioni

gruppo
titolo
Scalpels for Blind Surgeons
etichetta
Everlasting Spew Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal/Grindcore 

FFO: Impetigo, Repulsion, Massacre, Autopsy 

LINE UP: 
Gurge - vocals 
Dr. Hordak Scum - guitars 
Maniac Neil - guitars 
Jesus H. Dump - bass 
Colon Bowel - drums 

TRACKLIST: 
1. Planet of Forgotten Flesh [04:02] 
2. The Deformer [06:31] 
3. Incubation Sickness [03:02] 
4. Lord of the Flies [03:51] 
5. Daudiskegg [03:25] 
6. Spare Parts [02:05] 
7. The Crawling [04:37] 
8. Million Maggot March [02:55] 
9. Reborn in the Blood of my Enemies [05:00] 
10. Enthenogenocide [02:34] 
11. Attack of the Stem Cell Junkies [04:25] 

Running time: 42:27 

opinioni autore

 
Un Death Metal che più old school non si può: tornano dopo quindici anni i Lord Gore 2019-08-08 16:14:23 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Agosto, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Siete amanti delle sonorità Death Metal più marce, sepolcrali e melmose? Non volete sapere nemmeno lontanamente dove stia di casa la melodia? Adorate alla follia dischi come "Mental Funeral" degli Autopsy o "Horrified" dei Repulsion? A distanza di anni vi sentita ancora vedovi degli Impetigo? Orbene, oggi potete gioire, ché sono tornati i Lord Gore! "Scalpels for Blind Surgeons", licenziato dalla nostra Everlasting Spew Records, è il primo album dopo 15 anni per i death-grindcorers statunitensi, riformatisi nel 2017 dopo ben 11 anni dallo scioglimento. E non che sia cambiato tantissimo da quel "Resickened" che fu all'epoca il canto (putrido) del cigno della band di Portland: siamo con i Lord Gore sulle sponde del lato più marcio, come detto, del Death Metal, con sonorità che hanno reso famosi i gruppi succitati, Lord Gore stessi compresi, seppur in tono minore rispetto ai colleghi. Ed è tutto qui il punto focale allora come oggi: i Lord Gore sono una band più che discreta, ma ad oggi manca ancora nel loro carniere quel capolavoro che può renderli immortali come quelli già citati di Autopsy e Repulsion o i due degli Impetigo. I brani in "Scalpels for Blind Surgeons" fanno esattamente il loro dovere e non scendono mai sotto un livello qualitativo più che accettabile - e mi riferisco in primis alle varie "Incubation Sickness", "The Crawling" e la lunga "The Deformer" -, ma nel complesso pur rispettando perfettamente tutti i canoni del genere ed offrendo una buona prestazione, più in là di una sufficienza quest'album non riesce ad andare. Meritatissima e raggiunta in scioltezza, ma sempre sufficiente. Ciò non toglie che, come scritto nell'incipit di questa recensione, i tanti amanti di questo particolare sound avranno di che essere felici per il ritorno di una band da annoverare tra i veterani del genere.

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