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Tre album in altrettanti anni, eppure i canadesi Tomb Mold non sbagliano un colpo Tre album in altrettanti anni, eppure i canadesi Tomb Mold non sbagliano un colpo Hot

Tre album in altrettanti anni, eppure i canadesi Tomb Mold non sbagliano un colpo

recensioni

gruppo
titolo
Planetary Clairvoyance
etichetta
20 Buck Spin
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Death Metal 

FFO: Incantation, Blood Incantation, Funebrarum, Immolation 

LINE UP: 
Max Klebanoff - vocals, drums 
Derrick Vella - guitars 
Payson Power - guitars 
Steve Musgrave - bass 

TRACKLIST: 
1. Beg for Life [06:52] 
2. Planetary Clairvoyance (They Grow Inside pt.2) [04:45] 
3. Phosphorene Ultimate [03:00] 
4. Infinte Resurrection [05:13] 
5. Accelerative Phenomenae [06:28] 
6. Cerulean Salvation [05:54] 
7. Heat Death [06:17] 

Running time: 38:29 

opinioni autore

 
Tre album in altrettanti anni, eppure i canadesi Tomb Mold non sbagliano un colpo 2019-08-09 14:13:10 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Agosto, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tirare fuori tre dischi in tre anni può essere, in una buona parte dei casi, controproducente. Prendiamo il caso dei Memoriam, che già di loro non partivano avvantaggiati dato che molti li vedevano semplicemente come una nuova estensione dei Bolt Thrower: ecco, la band britannica con tre album in altrettanti anni non hanno spostato di una virgola il proprio status, al massimo sufficiente. C'è invece chi, pur essendo comunque attivo da poco, continua a perseverare in un processi di crescita costante, ed il primo nome che può venire in mente non può che essere quello dei canadesi Tomb Mold. Pure loro stilisticamente non brillano per originalità, seguendo il percorso di gente come Incantation, Immolation e Funebrarum, ma così come gli altri astri nascenti di questo stile, i Blood Incantation, il quartetto di Toronto, già partito a tutta, sembra non conoscere soste. Ed è così che dal 2015, anno della loro fondazione, i Tomb Mold hanno rilasciato otto lavori tra demo, EP, una compilation che racchiude i primi due demo e tre album (come detto uno all'anno a partire dal 2017). Max Klebanoff e soci aveva già ampiamente impressionato con il debutto "Primordial Malignity", confermando le favorevoli impressioni col roboante seguito "Manor of Infinite Forms": pur puntando su di un genere ed un sound che sono l'antitesi dell'originalità e della modernità, quello che ha maggiormente colpito della band canadese è il mostruoso impatto che sono capaci di dare, in un certo qual modo quasi una ventata fresca all'interno di un genere di per sé sepolcrale. "Manor of Infinite Forms" è stato l'anno scorso un passo avanti per i nostri in quanto lavoro più strutturato e a suo modo ambizioso; un giro di calendario dopo, con questo "Planetary Clairvoyant", i Tomb Mold rielaborano quanto fatto nel precedente lavoro riuscendo a rendere la scrittura più quadrata e riconoscibile. Certo, bisognerebbe essere abbastanza avvezzi nello scavare anche nel sottobosco Death Metal, ma nel caso così fosse pezzi come la title-track, "Accelerative Phenomenae", "Beg for Life", "Cerulean Salvation"... tutti riescono a ricondurre alla mano dei Tomb Mold e questo è qualcosa di cui solo i grandi gruppi sono capaci.
Alla prova del nove, con l'impegnativo terzo album con gradi di difficoltà aumentato perché terzo in tre anni, i Tomb Mold riescono a demolire ogni perplessità che si sarebbe potuta generare in queste ultime annate: tre album, tre macigni senza il minimo difetto. Basta anche solo questo per affermare che il quartetto canadese merita di elevarsi dalla semplice dimensione dell'underground: insieme a Blood Incantation e Vitriol, i Tomb Mold sono destinati ad essere uno dei colossi del futuro, uno di quei gruppi che, si spera tra un po' d'anni, andrà a prendere il posto che i grandi nomi di oggi lasceranno vuoto.

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