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The Holeum, Allaroundmetal recensisce in anteprima il nuovo disco della band spagnola! The Holeum, Allaroundmetal recensisce in anteprima il nuovo disco della band spagnola! Hot

The Holeum, Allaroundmetal recensisce in anteprima il nuovo disco della band spagnola!

recensioni

titolo
Sublime Emptiness
etichetta
Lifeforce Records
Anno

Tracklist:

1. Obsidiana

2. Geometric Dance

3. Protoconsciousness

4. Drake Equation

5. Fractal Visions

6. Metempsicosis

opinioni autore

 
The Holeum, Allaroundmetal recensisce in anteprima il nuovo disco della band spagnola! 2019-08-17 07:44:23 Rob M
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Rob M    17 Agosto, 2019
Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 2019
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The Holeum é un progetto che ancora non avevo avuto il piacere di ascoltare, nonostante le mie passate collaborazioni con Hela ed i vari musicisti coinvolti appartenenti a vari progetti piú o meno conosciuti in Spagna e dintorni.
La band, al suo secondo lavoro con questo "Sublime Emptiness", offre uno spaccato standard per quella nuova vena che, soprattutto in Spagna, ha visto parecchi artisti mescolare heavy/doom con movimenti dal sapore post e accenni appena piú estremi.
In Italia abbiamo giá assistito ad alcune sperimentazioni simili e, rimanendo in tema di gruppi nostrani, potreste pensare ai The Holeum come un mix tra i catanesi Nerobove, i Plateau Sigma, i Postvorta ed i The Haunting Green.
Se con l'opener "Obsidiana" si puó ascoltare un brano che sí ha impatto, ma che in fin dei conti rimane un episodio fine a sé stesso, con la successiva "Geometric Dance" ci si ritrova in realtá a scoprire la vera stoffa di cui i nostri son fatti.
Infatti, seppur si tratti di un brano "classico" nel riffing (vedi sopratutto la seconda parte di questa canzone), le atmosfere create dai nostri risultano essere l'apice compositivo che trasparirà successivamente nel resto dei movimenti qui presentati, con soventi richiami ai Cult Of Luna su tutti i nomi che potrebbero venire alla mente.
Proprio in questo contesto, anche la successiva "Protoconsciousness" non riesce a far altro se non rafforzare questa influenza, riportando alla mente i fasti di "Eternal Kingdom" reinterpretati in maniera personale ed affine a ció che gli altri progetti dei musicisti coinvolti hanno ed hanno avuto da offrire.
Il drumming si fa groovy piú che estremo, sfornando una sessione ritmica che a piú riprese é in grado di supportar un riffing non violento ma pesante, merito anche di una produzione che rende giustizia alle corde in maniera decisa e brillante.
Il cantato rimane nella media, eppur espressivo e interessante quando l'effettistica lo trascina verso territori piú sperimentali e cyber, e quando il pulito prende il controllo sul low-growl che caratterizza la maggior parte di questo LP.
Se tutto, apparentemente, viene sviluppato sui primi tre brani e poi il resto segue su quella falsa linea, i nostri son abili nel re-inventarsi con aperture piú che interessanti come quelle esposte durante il corpo centrale di "Fractal Visions", mostrando una band che ha tanto di piú da offrire che semplicemente ciò che ad un primo rapido ascolto si potrebbe immaginare.
La conclusiva "Metempsicosis" mette fortemente in risalto questo aspetto ed in un certo qual modo ci si ritrova sbilanciati tra un progetto che a momenti é si interessante ma anonimo ed una band che, invece, sa esattamente come rendere il tutto intelligentemente intrigante.
Seppur i The Holeum rimangono probabilmente un side-project per tutti gli interessati, questa loro ultima fatica risulta un album maturo a metà per chi li ascolta.
Da un lato la pazzia/genio di voler parzialmente re-inventare il genere a modo propio in maniera riuscita, trovando un punto di collegamento tra Green Carnation "Light Of Day, Day Of Darkness" e la magia post di band culto come Cult Of Luna, dall'altro la necessità di adagiarsi sugli allori non riuscendo a portare questo lavoro ad un livello sufficiente alto per poter brillare sopra la marea di bands filo-postmetal che hanno invaso la scena a livello mondiale negli ultimi quindici anni.
Nonostante i nostri riescano, sotto molti punti di vista, a partorire un disco ben suonato e prodotto che comunque viaggia ben oltre la media, ad un'orecchio piú attento il tutto risulta spesso e volentieri ricalcato sulle orme di qualche altra band piú conosciuta e qui, vista la bravura degli artisti coinvolti, mi sarei aspettato un qualcosa di piú sorprendente, unico e ancora piú personale. Proprio dal punto di vista della personalità, i nostri riescono a trovare il modo perfetto di esprimersi quando son in grado di creare atmosfere splendide grazie ai loro rallentamenti e l'inserimento di strumenti poco metal nel contesto generale. Da questo punto di vista, tra alti e bassi, "Sublime Emptiness" si posa nel limbo di chi potrebbe fare tanto, ma non riesce a raggiungere il giusto apice compositivo.
Per un progetto come questo penso si possa fare molto di piú e, se anche ho apprezzato questo nuovo capitolo della band spagnola, non posso che rimanere parzialmente insoddisfatto e desideroso di un qualcosa di decisamente migliore che possa essere, a tutti gli effetti, eletto come l'album della svolta per The Holeum.
Dovendo dare un voto in decimali, darei un 7.5/10... la strada da percorrere sembra ancora tanta per questo progetto, ma senza ombra di dubbio non é in salita. Non fatevi ingannare dalle stelline!

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