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I Twilight Force sono pronti a superare i loro maestri I Twilight Force sono pronti a superare i loro maestri Hot

I Twilight Force sono pronti a superare i loro maestri

recensioni

titolo
“Dawn of the Dragonstar”
etichetta
Nuclear Blast
Anno

 

TRACKLIST:

1. Dawn of the Dragonstar

2. Thundersword

3. Long live the King

4. With the light of a thousand suns

5. Winds of wisdom

6. Queen of eternity

7. Valley of the Vale

8. Hydra

9. Night of winterlight

10. Blade of immortal steel

 

 

LINE-UP:

Allyon - vocals

Lynd - electric & acoustic guitars, lute

Born - bass

Blackwald - keyboards, piano, violin, cembalo

De’Azsh - drums

Aerendir - guitars

opinioni autore

 
I Twilight Force sono pronti a superare i loro maestri 2019-08-17 15:03:46 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Agosto, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Se vi danno fastidio le tematiche fantasy, allora direi che potete terminare qui la lettura di questa recensione, perchè i Twilight Force fanno del fantasy il loro mondo. Dragoni, maghi, cavalieri e spadoni nei testi e nell’accattivante artwork di questo “Dawn of the Dragonstar”, ma la band non si limita a questo, utilizzando anche costumi di scena e pseudonimi. E con il nome di “Allyon” troviamo anche il nuovo cantante della band, al secolo noto come Alessandro Conti. L’ex-cantante dei Rhapsody di Turilli e da sempre frontman dei Trick Or Treat è da tempo tra i migliori cantanti power al mondo ed anche questa volta mette in mostra tutte le sue enormi qualità, sia in termini di espressività, che di estensione vocale. Avere un cantante del genere in formazione ti permette di partire già da un base qualitativa elevata; ma anche gli altri membri della line-up non scherzano e soprattutto mi piace parecchio lo stile del batterista De’Azsh (Daniel Sjögren), non solo veloce e potente, ma anche fantasioso e poliedrico. Naturalmente in un sound del genere (parliamo sempre di symphonic power, teniamolo sempre a mente), gli strumenti principali restano chitarre e tastiere, che regalano l’ennesima prestazione magistrale. Avevo apprezzato i due lavori precedenti del gruppo svedese, anche se in passato avevo notato la tendenza a strafare, con un songwriting bello pomposo, ma anche alle volte vicino all’essere prolisso; questa volta i Twilight Force hanno aggiustato il tiro ed i vari componimenti hanno anche la qualità di essere efficaci e concisi, con durate mai esagerate. C’è solo un pezzo che esula da ciò: la conclusiva “Blade of immortal steel” che supera i 12 minuti, ma si tratta di una meravigliosa suite, la classica canzone affascinante che da sola vale l’acquisto dell’intero cd! Ma è l’intero disco ad essere convincente e coinvolgente, estremamente piacevole da ascoltare e fatto davvero bene; certamente l’ombra dei Rhapsody è ancora ben presente ma, a voler fare un paragone con gli ultimi lavori di Staropoli o della coppia Turilli/Lione, questo “Dawn of the Dragonstar” non sfigura per nulla! Rischiamo anzi, continuando di questo passo, che gli allievi possano anche superare i loro maestri....

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