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Terzo album per i deathsters svedesi Humanity's Last Breath: malato, pesantissimo, ipnotico e micidiale Terzo album per i deathsters svedesi Humanity's Last Breath: malato, pesantissimo, ipnotico e micidiale Hot

Terzo album per i deathsters svedesi Humanity's Last Breath: malato, pesantissimo, ipnotico e micidiale

recensioni

titolo
Abyssal
etichetta
Unique Leader Records
Anno

Tracklist:

  • 1.  Bursting Bowel of Tellus
  • 2.  Bone Dust
  • 3.  Fradga
  • 4.  Abyssal Mouth
  • 5.  Pulsating Black
  • 6.  För Sorg
  • 7.  Like Flies
  • 8.  Sterile
  • 9.  Being
  • 10.  Vånda
  • 11.  Rampant
  • 12.  Dödgud

Line-up:

  • Buster – Guitar
  • Calle – Guitar
  • Filip – Vocals
  • Marcus – Drums

opinioni autore

 
Terzo album per i deathsters svedesi Humanity's Last Breath: malato, pesantissimo, ipnotico e micidiale 2019-08-18 17:28:30 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    18 Agosto, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quella che mi sto accingendo a trattare non è una band come le altre, a cominciare dal genere proposto: thall. Che diavoleria è mai questa, chiederete voi? Ebbene, per chi non conoscesse il termine in questione, sappiate che è stato coniato dagli svedesi Vildhjarta per indicare il loro particolare connubio tra deathcore dissonante, djent e ambient. Ed è proprio a questa band che bisogna far riferimento per poter parlare degli Humanity's Last Breath e del loro nuovissimo album "Abyssal". Partoriti nel 2009 dalla mente di Buster Odeholm ( batterista dei Vildhjarta per l'appunto), gli HLB -da ora in poi abbreviati per evitare di perdere l'intero pomeriggio- propongono un lavoro a dir poco mastodontico che riesce a creare un vortice spaziotemporale nel panorama deathcore: un buco nero di una pesantezza allucinante ed al contempo ipnotico da lasciare a bocca aperta.

Solitamente quando si definisce una band "pesante", subito si pensa a generi quali grindcore, slam death, death/grind... insomma, tutti generi che al posto delle corde per chitarra usano i fili dell'alta tensione e distorsione ai limiti dell'umano. Gli HLB invece, pur senza freni inibitori per quanto riguarda la cattiveria del sound, riescono a dare un altro tipo di pesantezza: un senso di terrore infernale, ipnotica angoscia e soffocante furia omicida che pervade ogni singola traccia. Questo fa conquistare loro di diritto il titolo di "band più pesante dell'anno". Con l'opener "Abyssal Mouth" si dà il via agli istinti più primitivi ed ancestrali dell'uomo, passando per quelle sonorità tipiche del djent, ricche di passaggi studiatissimi e difficili, impreziositi dal devastante muro sonoro del deathcore marcio e brutale. Il tutto accompagnato da un'atmosfera ambient densa ed inebriante: di qui il forte senso di paura e angoscia che investe ogni singolo brano. Per i più nerd che leggeranno la recensione: sembra di trovarsi dentro Silent Hill mentre si ascolta "Abyssal".
Per quanto concerne la parte puramente tecnica, beh, ragazzi miei, ve ne devo anche parlare? Riff studiati e arzigogolati che permettono alle chitarre di giocare con la mente dell'ascoltatore, groove tellurico e martellante pieno di blastate e parti più cadenzate e voce a dir poco infernale: il growl di Filip trascende ogni umana dimensione regalandoci ulteriormente quel senso di malata follia traccia dopo traccia. Unica pecca? Le parti effettate simil riverbero che, secondo me, potevano tranquillamente evitare.
A parte questo piccolo difetto, "Abyssal" si dimostra esattamente per quello che è: un abisso, un vortice nel quale un mostro Lovercraftiano si carica di tutta l'energia oscura e primitiva del mondo per poi schiacciare tutto ciò che incontra nel suo imponente procedere. Deathcore, doom metal, sludge e black metal intrecciati in una sola pesante massa: un album denso, scritto per essere denso.
Eviterò in questo caso di fare un track-by-track perché non renderebbe l'idea. Piuttosto vi invito caldamente ad ascoltare questo mostro marcio e informe con l'unico avvertimento che potreste non uscirne vivi. Siete pronti a tuffarvi nel più nero terrore? Avete il coraggio di affrontare le vostre più recondite paure? A voi la scelta!

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