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Tornano i Devourment con il loro più che classico monolite di violenza sonora Tornano i Devourment con il loro più che classico monolite di violenza sonora Hot

Tornano i Devourment con il loro più che classico monolite di violenza sonora

recensioni

titolo
Obscene Majesty
etichetta
Relapse Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Slam/Brutal Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Abominable Putridity, Kraanium, Internal Bleeding, Guttural Secrete 

LINE UP: 
Ruben Rosas - vocals 
Chris Andrews - guitars, vocals 
Dave Spencer - bass 
Brad Fincher - drums 

TRACKLIST: 
1. A Virulent Strain of Retaliation [06:06] 
2. Cognitive Sedation Butchery [04:53] 
3. Narcissistic Paraphilia [04:17] 
4. Arterial Spray Patterns [03:14] 
5. Profane Contagion [06:04] 
6. Dysmorphic Autophagia [03:23] 
7. Sculpted in Tyranny [06:31] 
8. Xenoglossia [02:31] 
9. Modum Sui Morte [04:13] 
10. Truculent Antipathy [05:55] 

Running time: 47:07 

opinioni autore

 
Tornano i Devourment con il loro più che classico monolite di violenza sonora 2019-08-23 17:07:22 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Agosto, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Padrini dello Slam/Brutal Death, massima espressione del genere insieme ai russi Abominable Putridity, tornano con il loro sesto album gli statunitensi Devourment. "Obscene Majesty" è il titolo della nuova opera della band che più di tutte viene citata tra le influenze delle giovani bands che si affacciano a questo particolare modo d'intendere il Brutal Death; edito da Relapse Records, "Obscene Majesty" è un album che in primis segna dei ritorni in casa Devourment, a cominciare da Ruben Rosas, che dopo una decade lascia la sei corde per ritornare alla voce, e soprattutto del rientro dietro le pelli del co-fondatore Brad Fincher. Questi cambi di formazione non portano comunque alcun cambio a quella che è la classica proposta del mastodontico progetto americano, che riversa sull'ascoltatore il suo stile diretto e, potremmo dire, 'ignorante'. Pesante come un macigno, "Obscene Majesty" si dipana su dieci tracce in cui blast beats assassini - "Arterial Spray Patterns" - e rallentamenti di un marciume ineguagliabile - sentite il finale di "Narcissistic Paraphilia" e poi mi dite -, convivono in perfetta armonia. Se di armonia si può parlare quando si parla di una band il cui sound è diretto accompagnamento di un vocione cavernoso ed estremamente gutturale, chiaro! Un unico appunto che si potrebbe fare a questa sesta fatica targata Devourment, è che probabilmente la durata complessiva è un filo troppo lunga per gli standard del genere (siamo quasi a 50 minuti), vuoi anche per la presenza di brani sì comunque buoni, ma che sforano i 6 minuti di durata, come l'opener "A Virulent Strain of Retaliation" (anche se in questo caso il primo minuto e mezzo funge da intro), "Profane Contagion" e "Sculpted in Tyranny".
In definitiva, i Devourment non spostano di un millimetro il loro sound quanto il loro status: il quartetto texano questo genere se l'è praticamente inventato si può dire, dettando gli stilemi che loro stessi non tradiscono mai. Non saranno mai, a mio avviso, una band capace di tirare fuori il capolavoro assoluto, ma anche con questo "Obscene Majesty" dimostrano una volta in più come non scendano mai al di sotto della sufficienza, andando ben oltre nella maggior parte dei casi. Ciò non toglie comunque che per i die hard fans del genere, questo lavoro è un classico "must have".

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