A+ A A-
 

Il debut album degli Holy Tide poteva essere ancora più interessante Il debut album degli Holy Tide poteva essere ancora più interessante

Il debut album degli Holy Tide poteva essere ancora più interessante

recensioni

gruppo
titolo
"Aquila"
etichetta
My Kingdom Music
Anno

 

TRACKLIST:

1. Creation - The divine design

2. Exodus

3. Chains of Enoch

4. Godincidence

5. Curse and ecstasy

6. Eagle eye

7. The crack of dawn

8. Lord of the armies

9. Sunk into the ground

10. The age of darkness

11. The Shepherd’s stone

12. Lamentation

13. Return from Babylon

14. The name of blasphemy

 

 

LINE UP:

Joe Caputo – bass

Michael Brush - drums

Fabio Caldeira – vocals

Gustavo Scaranelo – guitars

 

GUESTS:

- Tilo Wolff (LACRIMOSA): voice on “Lamentation”

- Don Airey (DEEP PURPLE): hammond on “The Shepherd's Stone”

- Assunta Caputo: Harp on “Curse And Ecstasy” & “The Crack Of Dawn”

- Gabriele Stotuti: Trumpet on “Curse And Ecstasy”

- Peppe Frana: Oud on “Return From Babylon”

- Patricia Klein Caputo: Speaking voice on “Sunk Into The Ground”

- Nico Falco: Orchestrations

- Kris Laurent: Arrangements. Kris Laurent played all guitars on “Aquila”

opinioni autore

 
Il debut album degli Holy Tide poteva essere ancora più interessante 2019-08-25 10:03:29 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    25 Agosto, 2019
Ultimo aggiornamento: 25 Agosto, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Holy Tide sono un gruppo internazionale, nato dall’idea del bassista di origine campana Joe Salerno che, accanto a sé, ha reclutato il batterista inglese Michael Brush (Sirenia e Magic Kingdom), il cantante brasiliano Fabio Caldeira (dai Maestrick) ed il chitarrista, anch’egli brasiliano, Gustavo Scaranelo dagli Higher (anche se sul disco tutte le parti sono state suonate da Kris Laurent). Con questa formazione è stato registrato il debut album “Aquila”, uscito a fine giugno per My Kingdom Music e dotato di piacevole artwork che naturalmente ritrae un bel rapace in primo piano. Da segnalare che nel disco ci sono anche numerosi ospiti, fra cui spiccano Tilo Wolff dei Lacrimosa e Don Airey dei Deep Purple. Ma cosa suonano gli Holy Tide? Il loro sound è fondamentalmente un heavy/power metal molto melodico, con qualche tocco prog e symphonic ogni tanto, così da rendere l’ascolto non monotono. Già perchè il “tallone d’Achille” di questo disco sta nella durata eccessiva (oltre 1 ora e 10!), che rende l’ascolto non proprio semplice; probabilmente sarebbe stato utile tagliare qualche brano dalla scaletta (a partire dall’inutile intro!), puntando su quelli più efficaci e coinvolgenti. Tra questi ultimi, possiamo annoverare sicuramente l’opener “Exodus” ed “Eagle eye”, le più vicine al symphonic, la malinconica “Lamentation”, in cui la splendida voce di Tilo Wolff fa la differenza, la solenne ed elegante “The crack of dawn”, ma anche le veloci “Lord of the armies”, in cui finalmente il batterista pesta a dovere. Molto probabilmente, puntando su una tracklist di 9-10 pezzi per 45-50 minuti, il voto sarebbe stato anche più alto, perchè obiettivamente questo disco si ascolta piacevolmente ed è sicuramente ben fatto e ben composto. Siamo solo al debut album, ma il progetto Holy Tide, con questo “Aquila”, punta subito in alto; sono certo, infatti, che sentiremo ancora parlare di loro in futuro!

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Demiurgon: Death Metal e decadenza umana
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album nel giro di un anno per i danesi Baest... ed ancora non hanno nulla da dire
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Esordio per i Song Of Anhubis: quando il non investire ha le sue conseguenze!
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dialith, non la solita female fronted symphonic metal band!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kairos: classico heavy metal dalla Svezia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Troppo generici e standard i nostrani Bonded By Hate
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Che sorpresa i Mighty Thor!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla