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Di certo non un capolavoro, ma un lavoro onesto questo debutto targato Horrific Demise Di certo non un capolavoro, ma un lavoro onesto questo debutto targato Horrific Demise

Di certo non un capolavoro, ma un lavoro onesto questo debutto targato Horrific Demise

recensioni

titolo
Excruciating Extermination
etichetta
Comatose Music
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Incantation, Immolation, Suffocation, Lividity, Gorgasm 

LINE UP: 
Anthony Voight - vocals 
Matt Bishop - guitars 
Tony Tipton - guitars 
Phil Good - bass 
Kyle Christman - drums 

TRACKLIST: 
1. Born from Brutality [03:02] 
2. Suicidal Frenzy [03:15] 
3. Maggot Ridden Human Feast [02:53] 
4. Cleansing the Putrescence [04:01] 
5. Apogee of Blaspheme [03:09] 
6. Religious Hypocrisy [03:14] 
7. Introduction to Atrocity [03:31] 
8. Voracious Cravings [03:25] 
9. Until We Only Remain [04:48] 

Running time: 31:18 

opinioni autore

 
Di certo non un capolavoro, ma un lavoro onesto questo debutto targato Horrific Demise 2019-09-08 18:10:37 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Settembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' decisamente raro che in redazione arrivi un promo da Comatose Music che sia sotto la sufficienza, e non fa eccezione "Excruciating Extermination", debutto degli statunitensi Horrific Demise; la cosa in sé non dovrebbe sorprendere, visto che la band in questione non è formata da ragazzini di primo pelo, ma bensì da musicisti veterani della scena Death/Brutal: Anthony Voight (Gorgasm, Sarcophagy) alla voce, l'ex-Lividity Matt Bishop e Tony Tipton (Sarchphagy, Regurgitation) alle chitarre, Phil Good (Necrotic Disgorgement) al basso e Kyle Christman (Sarcophagy, ex-Gorgasm) dietro le pelli. Dati i nomi coinvolti e la label di provenienza, sarebbe più che lecito aspettarsi il solito lavoro brutale tout court, ed invece è qui che in un certo qual modo gli Horrific Demise sorprendono: certo l'ombra di Lividity e Gorgasm è ben presente, ma le sonorità dei nostri vertono più verso un massiccio quanto marcio Death Metal in cui molto si ritrova di Incantation ed Immolation. Un sound quindi potente quanto compatto, in cui il Brutal Death è lasciato alle accelerazioni assassine dove viene lasciato libero Kyle Christman di lanciarsi in blast beat a velocità disumane. Come avrete già ben intuito, non bisogna aspettarsi nulla di così innovativo: i cinque musicisti offrono al vostro udito semplicemente quello che meglio sanno fare, ossia un Death Metal purissimo, scevro da qualsivoglia modernismo. Ovviamente gli Horrifc Demise non sono i soli a fare ciò e e c'è chi riesce ad impressionare di più (se leggete le mie recensioni saprete ormai che mi riferisco ancora ai Tomb Mold, n.d.r.), ma va dato merito al quintetto americano di aver tirato fuori un album che suona onesto e che è stato prodotto e suonato con passione per il genere, con brani come "Voracious Craving", "Religious Hypocrisy" e "Maggot Ridden Human Feast" che funzionano. Ed il più delle volte, basta semplicemente questo per render contento un deathster.

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