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L'Orizzonte dei Closer è sempre più ampio L'Orizzonte dei Closer è sempre più ampio

L'Orizzonte dei Closer è sempre più ampio

recensioni

gruppo
titolo
Event Horizon
etichetta
Broken Road Records
Anno

Line Up: 

Simone Rossetto - Vocals/Guitars 

Andrea Bonomo - Main Guitar 

Nicola Salvaro - Lead Guitar 

Manuel Stoppele - Bass 

Danilo Di Michele - Drums/Percussion 

 

Tracklist : 

01 - Here I Am 

02 - Illusion 

03 - The Call 

04 - Mistakes 

05 - Battle Within 

06 - Beyond The Clouds

07 - Wait For Me 

08 - Masquerade 

09 - Untouchable 

10 - Sand In Hand 

11 - Moments And Eternity 

12 - Event Horizon

opinioni autore

 
L'Orizzonte dei Closer è sempre più ampio 2019-09-09 16:11:31 Francesco Yggdrasill Fallico
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Francesco Yggdrasill Fallico    09 Settembre, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Closer nascono nel 2011 a Verona e subito realizzano brani di interesse, che li portano a vincere contest e a pubblicare nel 2014 il debut “My Last Day”, che apre le porte ad un tour all’estero e alla pubblicazione sul mercato internazionale.
Questo secondo “Event Horizon”, preceduto dal singolo “Battle Within” è stato, invece, pubblicato dalla Andromeda Relix, che ne ha acquistato i diritti dopo la chiusura della Broken Road Records.
La biografia presenta la band come alternative, ma di zampate prog se ne ritrovano parecchie e decisamente ben assestate.
Sezione ritmica puntualmente presente, assoli ben sparsi nel disco e sapientemente amalgamati e, per finire, la voce di Simone Rossetto, capace di salire in alto ed un istante dopo, di cullarti come in “Wait For Me”…
Bella la ricerca dei testi e delle espressioni usate per questo viaggio in un mondo, apparentemente lontano nello spazio, ma tanto profondo, fino a toccare l’animo più nascosto.
Come già detto, la band, che, in questo secondo lavoro, ha avuto diversi cambiamenti di line-up, è veramente compatta, sia nelle parti più propriamente prog, sia in quelle rock.
I brani sono anche arricchiti da cori, ampiamente usati lungo queste dodici tracce, tra le quali è difficile evidenziarne qualcuna a scapito delle altre ed infatti non lo farò, in quanto questo lavoro merita di essere assaporato e gustato nella sua interezza.
Permettemi un plauso al fiuto di Gianni Della Cioppa, ottimo recensore, grandissimo conoscitore di musica, che con la sua Andromeda Relix ha saputo dar luce ad una serie di lavori encomiabili, fra questi anche i suoi concittadini Closer, che in questo modo hanno avuto l’opportunità di far conoscere al pubblico questo lavoro, che altrimenti sarebbe rimasto in stand-by.
Non ho avuto modo di ascoltare il debut album, né di leggere interviste, quindi, probabilmente mi sbaglierò nel trovare delle assonanze con la serie televisiva “Touch”, ma proprio in essa troviamo, “Closer” ed “Event Horizon”, rispettivamente titoli del secondo e del primo episodio della seconda serie.
La cover dell’album, infine, richiama una sorta di dodecaedro, rielaborato in chiave moderna, figure in luce ed ombra, scale e stelle… il cosmo, l’etere…la quintessenza…
“moments are eternity…eternity is nothing…”

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