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Il Metal post-apocalittico dei Dying Gorgeous Lies Il Metal post-apocalittico dei Dying Gorgeous Lies

Il Metal post-apocalittico dei Dying Gorgeous Lies

recensioni

titolo
The Hunter And The Prey
etichetta
Massacre Records
Anno

PROVENIENZA: Germania
GENERE: Thrash Metal
LINE UP:

Liz Gorgeous - Voce
Mashl J. - Chitarra/ B-Vocals
Buzz'D Joe - Basso
J.J. - Batteria
Jay'na D. - Tastiera
TRACKLIST:

1. From The Ashes/ Hellfire
2. We Are The Apocalypse
3. Revolution Day
4. .... And As The Bombs Fall
5. Fatal Craving
6. New World Order
7. Ancient Tales
8. Beast Mode
9. Greetings From Aleppo
10. Sweet Taste Of Lies

opinioni autore

 
Il Metal post-apocalittico dei Dying Gorgeous Lies 2019-09-09 19:59:48 Marianna
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Marianna    09 Settembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 09 Settembre, 2019
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I tedeschi Dying Gorgeous Lies, dopo un'intensa attività live in giro per il mondo, il 22 Marzo di quest'anno, rilasciano il loro ultimo lavoro: "The Hunter and the Prey".
La storia narrata non è che il preludio di quanto svolto in precedenza in "First World Breakdown": siamo nel 2079 e la Terra è stata sconvolta da una terribile guerra nucleare. Le risorse sono al limite, gli spazi abitabili ben pochi e gli ultimi uomini rimasti vagano in piccoli gruppi, alla ricerca di acqua ed alimenti non contaminati. La band è consigliera del leader John (conosciuto nel teaser del nuovo album ndr.); guidati da esso, porteranno la civiltà umana a rialzarsi, memore degli antichi fasti vissuti.

"The Hunter and the Prey" suona fin da subito come un album carico di gran forza e lo si capisce benissimo già dalla seconda traccia: “We Are the Apocalypse”; grido di battaglia del Wasteland clan, che presenta al pubblico il grande potenziale della band. La base Thrash, improntata sulla feroce voce di Liz Gorgeous, è arricchita da interessanti cori che ben rendono il loro spirito battagliero. Proseguendo l'ascolto facciamo un balzo alla posizione cinque, qui veniamo colti dall'interessante intro melodico di “Fatal Craving”: interessante dimostrazione di come il gruppo è capace di spaziare su più fronti musicali.
Nonostante l'indiscussa bravura dei Nostri, il disco suona piuttosto piatto, a tratti monotono, senza grandi variazioni stilistiche e slanci degni di nota. La voce della frontwoman è carica di forza, capace di sprigionare un'energia che arriva diretta alle orecchie di chi ascolta, ben supportata da sferzanti chitarre. Il cantato sporco e grezzo, accompagnato da un ritmo serrato, risultano funzionali e ben riusciti nella descrizione del clima narrato; ascoltando l'album si è coinvolti a pieno nella storia.

L'aggiunta del tastierista/pianista Jay'Na D. ha certamente migliorato la qualità del prodotto offerto, creando canzoni più aperte e melodiche, senza pregiudicarne la pesantezza tipica del Thrash.
Questo lungo periodo di stesura e creazione, unito ad un susseguirsi di date con grandi artisti come Testament, Sepultura, Prong e Destruction, hanno sicuramente influenzato il gruppo. Ciò che è stato dato alla luce è un album ben studiato, frutto di passione, energia ed in cui convergono le influenze dei Grandi citati sopra.
I Dying Gourgeous Lies sono maturati, raffinando la loro tecnica, offrendoci un prodotto dal sound moderno.
Nonostante la monotonia e poca originalità, "The Hunter and the Prey" è un album apprezzabile.
Disco dal facile ascolto, per chi è alla ricerca di un Thrash Metal senza troppe pretese o contaminazioni.

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