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Per i Bones un album tutt'altro che perfetto, ma che sa intrattenere Per i Bones un album tutt'altro che perfetto, ma che sa intrattenere

Per i Bones un album tutt'altro che perfetto, ma che sa intrattenere

recensioni

gruppo
titolo
Diseased
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal/Crust 

FFO: Autopsy, Abscess, Fetid, Rottrevore, Repulsion 

LINE UP: 
Jon Necromancer - vocals, bass 
Carcass Chris - guitars, vocals 
Joe Warlord - drums, vocals 

TRACKLIST: 
1. Blood, Diarrhea and Tears [03:30] =ASCOLTA= 
2. Mass Graves [04:37] =ASCOLTA= 
3. Carrion Craws [02:44] =ASCOLTA= 
4. Diseased [03:11] =ASCOLTA= 
5. Stench of the Deceased [03:24] =ASCOLTA= 
6. No One Matters [02:26] 
7. Down [03:25] 
8. Boozer [01:47] 
9. Broken Wheel [02:17] 
10. Crucifier [01:32] =ASCOLTA= 
11. The Future is Now [02:54] 

Running time: 31:47 

opinioni autore

 
Per i Bones un album tutt'altro che perfetto, ma che sa intrattenere 2019-09-20 12:31:07 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Settembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Terzo studio album per gli americani Bones, trio di Chicago formato da due ex membri ed uno attuale dei thrash/black metallers Usurper. A differenza di quanto fatto con il gruppo i comune tra Jon, Chris e Joe, i Bones si calano nel nichilismo sonoro del Death/Crust, con risultati che possiamo definire, dopo aver ascoltato questo "Diseased", più che buoni. Attitudine e rapidità d'esecuzione sono le parole d'ordine dei Bones: nessun momento filler, ma anzi un album che va dritto al sodo senza inutili passaggi atti a 'rubare del tempo'. Pezzi rapidi - la sola "Mass Graves" supera i 4 minuti -, riff tirati ed una sezione ritmica sempre 'sul pezzo', con Joe chiamato a guidare sia le rapide sfuriare quanto i pesanti rallentamenti. In "Diseased", comunque sia, i Bones riprendono il percorso fermato a sei anni fa, con l'uscita di quel macigno che è stato "Sons of Sleaze", e se da un lato è da premiare la ferma e precisa volontà dei Bones di non snaturarsi, dall'altro ci sono dei punti in cui va abbassandosi quell'istintività che aveva fatto le fortune di "Sons...", pur restando quest'ultima fatica un album feroce e, senza girarci tanto attorno, incazzato.
La produzione non è perfetta, ma ciò rientra pienamente nella proposta dei Bones, qua e là c'è qualche imperfezione nell'esecuzione (in "Carrion Crows" ad esempio), ma nonostante queste cose "Diseased" dei Bones può essere una mezz'ora di buon intrattenimento senza pretese. Visto da questo punto di vista, il terzo album della band di Chicago merita ampiamente la sufficienza.

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