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Le 7 laceranti FERITE degli Hornwood Fell vi daranno una luce nuova... Le 7 laceranti FERITE degli Hornwood Fell vi daranno una luce nuova... Hot

Le 7 laceranti FERITE degli Hornwood Fell vi daranno una luce nuova...

recensioni

titolo
Damno Lumen Nocte
etichetta
Third-I-Rex
Anno

Formazione : 

Marco Basili: guitars, bass, vocals and synth 

Andrea Basili: drums, percussions, vocals and synth 

 

Tracklist : 

01 - Vulnera Pt. I

02 - Vulnera Pt. II

03 - Vulnera Pt. III

04 - Vulnera Pt. IV

05 - Vulnera Pt. V

06 - Vulnera Pt. VI

07 - Vulnera Pt. VII  

 

opinioni autore

 
Le 7 laceranti FERITE degli Hornwood Fell vi daranno una luce nuova... 2019-10-13 21:14:07 Francesco Yggdrasill Fallico
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Francesco Yggdrasill Fallico    13 Ottobre, 2019
Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

CAPOLAVORO!!!
E potrei già fermarmi così, perché di capolavoro si tratta!!!
Grandissimo ritorno sulle scene da parte di Marco ed Andrea Basili, che conobbi nel lontanissimo ’96 sotto le nere spoglie di Hastur Evocation con quel marcio demotape che era “When Bestial Moans Compose A Sweet Symphony”.
Questo progetto, giunto al quarto full-length è, l’ennesima e chiara dimostrazione, di quanto valida sia la scena italiana e di quanto, da più di vent’anni ha un senso soffermarsi e dar spazio a realtà meno blasonate, ma solo perché lontane dai grandi canali di distribuzione e propaganda!
Le 7 FERITE che la band ci infligge sono la summa di quanto di più bello il black abbia lasciato in chi lo ha vissuto sin dagli anni ’90.
Momenti di pura follia e devastazione sonora, alternati a mid-tempos, armonie, assoli e una presenza avvolgente ma mai svilente delle tastiere.
Si respira tanto di Scandinavia, ma anche tanto di Italia in questo lavoro, che, puntualmente mi tocca recensire in versione digitale e non fisica, tra l’altro, anche in questo caso, senza i testi.
Qualcuno tirerà fuori, sicuramente i grandi nomi, ma questa volta preferisco rimandarvi alla parte iniziale della recensione, facendovi soffermare sulla data…1996 e da lì partire, con una visione finalmente più ampia e priva di pregiudizi, in quanto, tanti capolavori nordici, sono contemporanei o addirittura pubblicati dopo le prime uscite dei Basili, un esempio su tutti lo sconvolgente “Nattens Madrigali” dei lupi norvegesi Ulver, pubblicato nel 1997…
Album da brivido, ve lo ribadisco con molta convinzione!
Una delle realtà più belle nelle quali mi sono imbattuto negli ultimi anni, fieramente proveniente dalla nostra Italia, precisamente da Soriano, meraviglioso borgo viterbese, incastonato alle pendici del monte Cimino.
Strumenti egregiamente suonati, partiture eseguite con dovizia ed arricchite da azzeccati suoni di tastiera, il tutto farcito dalle vocals di Marco, che si occupa anche degli strumenti a corda, mentre sono entrambi i fratelli a curare synth e tastiere, con un lavoro, impeccabile di Andrea alla batteria, che coadiuva in alcune parti il fratello, affiancandolo con la sua voce.
A loro, che utilizzano la lingua degli avi, con un’espressione molto forte nel titolo, parafrasando, auguro di arrivare alla gloria più luminosa!!!

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