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Con il loro debut album gli americani Mortiferum confermano di essere tra le maggiori giovani realtà della scena Death Metal Con il loro debut album gli americani Mortiferum confermano di essere tra le maggiori giovani realtà della scena Death Metal

Con il loro debut album gli americani Mortiferum confermano di essere tra le maggiori giovani realtà della scena Death Metal

recensioni

titolo
Disgorged from Psychotic Depths
etichetta
Profound Lore Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death/Doom Metal 

FFO: Spectral Voice, Rippikoulu, Disembowelment, Disma, Incantation 

LINE UP: 
A. Mody - vocals, drums 
M. Bowman - guitars, vocals 
C. Slaker - guitars 
Tony Wolfe - bass 

TRACKLIST: 
1. Archaic Vision of Despair [07:53] =ASCOLTA= 
2. Inhuman Effigy [04:37] 
3. Putrid Ascension [08:11] 
4. Funereal Hallucinations [07:12] =ASCOLTA= 
5. Interlude (Anamnesis) [00:54] 
6. Faceless Apparition [07:16] 

Running time: 36:03 

opinioni autore

 
Con il loro debut album gli americani Mortiferum confermano di essere tra le maggiori giovani realtà della scena Death Metal 2019-10-14 18:28:59 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    14 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Già dal demo datato 2017, "Altar of Decay", gli statunitensi Mortiferum hanno cominciato a far parlare di sé, tanto da far diventare il demo in questione quasi un oggetto di culto per gli amanti del genere e che li ha portati a suonare anche al Kill-Town Deathfest a Copenhagen (consiglio di dare uno sguardo alla loro esibizione sul Tubo). Ma ancor più di questo, ha portato sulla band americana le attenzione della Profound Lore Records, che la scorsa settimana ha lanciato il debut album del quartetto, "Disgorged from Psychotic Depths". In altre recensioni abbiamo già detto come nell'underground statunitense ci sia un enorme movimento che ha riportato in auge le sonorità più putride dei 90's: ci riferiamo a gruppi come Tomb Mold, Cerebral Rot, Fetid... e sono giusto i primi esempi che vengono in mente. A dispetto di queste bands, comunque, i Mortiferum vertono su sonorità ancora più pesanti e cupe: voce estremamente cavernosa, tempi che difficilmente si smuovono da pesantissimi mid/up tempos - pur non mancando qua e là delle accelerate assassine come nella parte finale dell'opener "Archaic Vision of Despair" -, melodie che invece di dare ariosità ai brani rendono il tutto ancor più malsano. Siamo insomma sui sulfurei lidi di gente come Spectral Voice, Disembowelment e Rippikoulu: assieme all'ascolto di pezzi come la già citata opening track o la seguente "Inhuman Effigy" (e non che le restanti tracce siano da meno), vengono fuori immagini e miasmi di putride paludi, di cripte secolari... sonorità che, virando talvolta su funerei passaggi Doom, dà il senso letterale alle parole Death Metal, con tra le altre cose la sola "Putrid Ascension" che da sola vale l'acquisto di questo lavoro.
Per molti, "Disgorged from Psychotic Depths" potrà rappresentare la conferma di come i Mortiferum possano già essere considerati una delle più imponenti realtà del panorama underground estremo, per altri potrà essere una grossa novità e la scoperta di una band che già col solo debutto può permettersi di andare avanti a testa altissima.

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