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Un lavoro senza infamia e senza lode per gli svedesi Sarcasm Un lavoro senza infamia e senza lode per gli svedesi Sarcasm

Un lavoro senza infamia e senza lode per gli svedesi Sarcasm

recensioni

gruppo
titolo
Esoteric Tales of the Unserene
etichetta
Chaos Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Melodic Blackened Death Metal 

FFO: Dissection, Sacramentum, Unanimated, Thulcandra, Dawn 

LINE UP: 
Heval Bozarslan - vocals 
Anders Eriksson - guitars 
Peter Laitinen - guitars 
Jonas Söder - bass 
Alvaro Svanerö - drums 

TRACKLIST: 
1. Vortex of the Vultures [03:44] =ASCOLTA= 
2. Parochial Past Resonates [04:05] 
3. Flesh Was Carved Out from Seven Faces of God [05:43] 
4. Flawless Anomalies [04:11] =ASCOLTA= 
5. Revolution of Consciousness [03:42] 
6. Realm of Shadowless Existence [03:15] 
7. Celestial Nights [06:52] =ASCOLTA= 
8. The Great Calm Embraced [04:32] 

Running time: 36:04 

opinioni autore

 
Un lavoro senza infamia e senza lode per gli svedesi Sarcasm 2019-10-14 20:17:21 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    14 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi dapprima tra il 1990 e 1994 come band Death Metal, ritornano in vita nel 2015 gli svedesi Sarcasm, per volere del cantante (ed unico membro fondatore) Heval Bozarslan e del chitarrista Anders Eriksson (già nella band nel 1994), entrambi divenuti poi membri dei death metallers Deathswarm; col tempo i Sarcasm sono divenuti un unione di Deathswarm - da lì proviene il drummer Alvaro Svanerö - ed Imperial Domain, altra band di Svanerö e da cui proviene il chitarrista Peter Laitinen, come anche (in qualità di live session) il bassista Jonas Söder; messo da parte il Death Metal degli esordi, i Sarcasm di oggi sono passati ad un Melodic/Blackened Death Metal, in cui possiamo facilmente trovare le influenze dei Dissection in primis - ancora oggi sovrani assoluti del genere, Sacramentum ed Unanimated... insomma il gotha del Melodic Black svedese. "Esoteric Tales of the Unserene" è il terzo album per la band svedese, sia dalla reunion che in generale: un album che saprà accendere l'attenzione dei fans delle band succitate, ma che d'altro canto avrebbe potuto ricevere un voto finale ben più alto se non fosse stato per una produzione che a stento possiamo definire sufficiente, con i suoni che non sembrano bilanciati a dovere, con la voce che a volte sovrasta troppo il comparto strumentale (cosa che accade ad esempio in "Flesh Was Carved Out from Seven Faces of God", unico episodio non riuscito di quest'opera), mentre in altri casi io volume delle voci sembra fin troppo basso. Di certo non si può dare colpa ai Sarcasm di ciò, ma agli stui che hanno prodotto l'album; sul piano prettamente musicale, i Sarcasm riescono ad offrire tutto sommato una prova più che sufficiente, una prestazione bene o male senza infamia e senza lode, senza particolari picchi d'eccellenza con brani che funzionano pure, come "Revolution of Consciousness" e "Celestial Nights", ed un solo episodio di cui si sarebbe potuto anche fare a meno ("Flesh Was Carved...").
Per chi ha nostalgia dei Dissection, questo lavoro dei Sarcasm può essere - con le dovutissime proporzioni, ovvio! - un discreto palliativo. Siamo lontani da altri buoni lavori per quel che concerne il genere, ma la band scandinava offre comunque un lavoro più che onesto che un ascolto se lo merita tutto. Non un lavoro memorabile dunque questo "Esoteric Tales of the Unserene", ma di certo nemmeno uno da cestinare e lasciar finire nel dimenticatoio.

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