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Un debutto tecnicamente ineccepibile per i Chaos Motion, ma probabilmente troppo complesso per i più Un debutto tecnicamente ineccepibile per i Chaos Motion, ma probabilmente troppo complesso per i più

Un debutto tecnicamente ineccepibile per i Chaos Motion, ma probabilmente troppo complesso per i più

recensioni

titolo
Psychological Spasms Cacophony
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Experimental/Avant-garde Death Metal 

FFO: Cephalic Carnage, Gorguts, Ulcerate, Demilich, Wicked Innocence 

RECORDING LINE UP: 
Erik Nuñez - vocals 
Guillermo Gonzalez - guitars, vocals 
Alexis Tedde - guitars 
Juan Pablo Muñoz - drums 

TRACKLIST: 
1. Intro [02:37] 
2. The Sound of Specter [04:51] =ASCOLTA= 
3. Perturbation of the Spin [04:47] =ASCOLTA= 
4. Unscupulousness Resolution [04:00] 
5. Vital Vision Void [05:05] =ASCOLTA= 
6. Inner Chaos [03:44] 
7. Psychotic Spasm [04:53] 
8. Absorption Disastrous [04:48] 
9. Sempiternal Self-Dissolution [04:51] 
10. Outro [03:15] 

Running time: 42:51 

opinioni autore

 
Un debutto tecnicamente ineccepibile per i Chaos Motion, ma probabilmente troppo complesso per i più 2019-10-21 13:59:05 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Debuttano con questo "Psychological Spasms Cacophony" - licenziato da Transcending Obscurity Records - i Chaos Motion, band già attiva (in Messico) dal 2007 al 2012 come Nebular Vision, monicker col quale hanno pubblicato due EP, prima di cambiare nome e continente, divenendo i Chaos Motion e trasferendosi in Francia, in quel di Strasburgo. 'Psicotico' è probabilmente l'aggettivo più adatto a quest'opera prima della band franco-messicana, il cui sound si fonda su pesanti dissonanze e passaggi ipercervellotici, in quella sorta di 'surrealismo sonoro' che siamo abituati a sentore da gente come Cephalic Carnage, Gorguts ed Ulcerate. Basta solo questo per comprendere da subito due cose: la prima è che con gli strumenti in mano questi ragazzi ci sanno decisamente fare; la seconda è che "Psychological Spasms Cacophony" è un album che si 'digerisce' difficilmente. Già la sola traccia che apre il disco, "The Sound of Specter", con la sua parte centrale altamente straniante, varrebbe da sola tutto il discorso: il debut album dei Chaos Motion non è propriamente un album per tutti, e comunque ha bisogno di più ascolti per essere assimilato. Lo schizofrenico incedere dei brani che compongono la tracklist sarebbe capace di mettere a dura prova, a nostro avviso, praticamente chiunque. Ciò comunque non lenisce l'elevato tasso tecnico di Guillermo Gonzalez e soci, che sotto questo punto di vista non hanno nulla da invidiare nemmeno ai gruppi citati qualche riga più su, trovandosi anche a proprio agio in quei pochi momenti più marcatamente Death Metal - vedasi la prima parte di "Perturbation of the Spin" -, non disdegnando le incursioni jazzate à la Atheist ("Unscrupulousness Resolution").
Un album dove spesso, diciamolo, sembra che i Chaos Motion eseguano esercizi per dimostrare la propria bravura, ma che dall'altro lato ci mostra una band dal sound folle e che sa creare un discreto impatto, quest'ultimo soprattutto grazie al forsennato drumming di Juan Pablo Muñoz; in un'ultima analisi, "Psychological Spasms Cacophony" è uno di quegli album che meriterebbe forse un voto più alto, ma proprio questo essere così musicalmente straniante si può rivelare essere un'arma a doppio taglio, portando l'ascoltatore ad una tremenda emicrania ancor prima che si giunga alla metà del disco.

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