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Torna la primitiva violenza dei Teitanblood con l'ottimo "The Baneful Choir" Torna la primitiva violenza dei Teitanblood con l'ottimo "The Baneful Choir"

Torna la primitiva violenza dei Teitanblood con l'ottimo "The Baneful Choir"

recensioni

titolo
The Baneful Choir
etichetta
Norma Evangelium Diaboli
Anno

PROVENIENZA: Spagna 

GENERE: Death/Black Metal 

SIMILAR ARTISTS: Archgoat, Proclamation, Grave Miasma, Black Witchery, Blasphemy 

LINE UP: 
NSK - vocals, guitars, bass 
Javi Bastard - guitars 
J - drums 
CG Santos - effects, programming 

TRACKLIST: 
1. Rapture Below [03:33] 
2. Black Vertebrae [04:37] 
3. Leprous Fire [04:39] =ASCOLTA= 
4. Ungodlt Others [04:48] 
5. Inhuman Utterings [06:19] 
6. Insight [01:43] 
7. ...of the Mad Men [01:11] 
8. The Baneful Choir [08:49] 
9. Sunken Stars [06:13] 
10. Verdict of the Dead [05:04] 
11. Charnel Above [04:37] 

Running time: 51:33 

opinioni autore

 
Torna la primitiva violenza dei Teitanblood con l'ottimo "The Baneful Choir" 2019-10-22 14:33:19 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A cinque anni di distanza da "Death" tornano con "The Baneful Choir" i Teitanblood, terzo disco annunciato un po' a sorpresa dagli oltranzisti madrileni. Ancora sotto l'egida di NoEvDia, la band spagnola torna all'attacco scaricando una cinquantina di minuti di Death/Black apocalittico ed estremamente violento; sempre ben lontani dalle mode del momento e dalle produzioni plasticose in voga oggi, la band divenuta col tempo quasi oggetto di culto nell'underground estremo europeo tira avanti per la propria strada all'insegna del "no compromises", tirando fuori quello che è il terzo ottimo lavoro su tre pubblicati - parlando di album, escludendo dunque gli EP -. Si parte con un'apocalittica intro dal flaour ambient, "Raptor Below", per poi passare alla pesantissima "Black Vertebrae", brano con cui i Teitanblood sembrano prendere un attimo di respiro prima di lanciarsi a tutta corsa verso il resto della tracklist: è infatti con "Leprous Fire" che ritroviamo l'oltranzismo sonoro della band spagnola - divenuta nel frattempo un quartetto -, con un brano rapido, feroce, con quel metodico caos che è un marchio di fabbrica da sempre di NSK. Senza un attimo di respiro l'abominevole attacco dei Nostri procede con "Ungodly Others" ed "Inhuman Utterings", brano dall'incipit semplicemente assassino, prima che si prendano poco più d'un paio di minuti di 'pausa' con gli orrorifici intermezzi "Insight" e "...of the Mad Men", per poi affrontare l'ultima parte del disco che parte con la monolitica title-track: quasi nove minuti in cui possiamo trovare la summa del sound dei Teitanblood. "Sunken Stars", "Verdcit of the Dead" e "Charnel Above" sono infine la tripletta di brani che chiude la terza oscura fatica dell'act iberico.
Gruppi che affrontino l'Extreme Metal in maniera tanto estrema e, scusate il ripetermi ma p doveroso, oltranzista quanto i Teitanblood credo che oggigiorno si contino sulle dita di una mano. "The Baneful Choir" ci restituisce a cinque anni dall'ottimo "Death" (e tre dall'altrettanto ottimo EP "Accursed Skin") una band che fa del più becero estremismo sonoro il proprio vessillo. Caotico, violento all'inverosimile, colonna sonora perfetta per l'Armageddon... "The Baneful Choir" è insomma il 'solito' disco dei Teitanblood. Dunque, un album ben superiore alla media per il genere.

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