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Riemergono dal passato i toscani Juglans Regia Riemergono dal passato i toscani Juglans Regia Hot

Riemergono dal passato i toscani Juglans Regia

recensioni

titolo
"Memorie dal presente"
etichetta
Loud n’Proud Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      L’imperdonabile

2.      Maschere

3.      Primo istinto

4.      Le virgole del tempo

 

 

LINE-UP:

Alessandro Parigi – Voce

Massimiliano Dionigi – Basso

Antonello Collini - Chitarre

David Carretti – Batteria

Lapo Martini - Tastiere

opinioni autore

 
Riemergono dal passato i toscani Juglans Regia 2019-10-22 17:08:55 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    22 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Alzi la mano chi si ricorda dei fiorentini Juglans Regia. Questa band è attiva sin dal lontano 1992 con il nome di Raising Fear (da non confondere con gli omonimi veneti), per poi diventare definitivamente Juglans Regia nel 1995; dopo alcuni demo ed E.P., nel 2008 usci il debut album “Visioni parallele”. A distanza di 11 anni, il gruppo toscano torna con un E.P. di 4 brani intitolato “Memorie dal presente”. Caratteristica dei Juglans Regia è quella di avere da sempre i testi in italiano; arma decisamente a doppio taglio che, da un lato, dona una certa epicità e teatralità (altre caratteristiche del sound del gruppo), un po’ come facevano i primi Litfiba (quelli della “Trilogia del potere” per capirci), mentre dall’altro canto rende l’ascolto meno semplice ed il sound meno scorrevole ed orecchiabile. Aggiungiamo a questo, il fatto che il cantante Alessandro Parigi non si dimostra particolarmente espressivo, quasi fosse più impegnato a declamare che a cantare; forse una maggiore aggressività, diversificando un po’ il proprio stile avrebbe giovato al risultato finale. A livello di sound, la band si esprime con un elegante heavy metal dalle forti tinte prog, con massiccio uso di tastiere (forse finanche troppe) e ritmi mai troppo frizzanti. In tal senso, mi sarebbe piaciuto un maggiore protagonismo del batterista David Carretti; da sempre lo stile dei Juglans Regia non è particolarmente veloce, ma un po’ più di ritmo servirebbe anche per rendere più coinvolgente la musica e più semplice l’ascolto. Sicuramente piacevoli le parti di chitarra di Antonello Collini, ottimamente supportato dal basso del grande Massimiliano Dionigi (che i più attenti ricorderanno anche nei Frozen Tears). Sui 4 pezzi proposti, il mio preferito è “Maschere”, probabilmente proprio perchè è quello più ritmato, ma anche perchè in alcuni passaggi è finanche alienante e psicotico. Non male anche la conclusiva “Le virgole del tempo”, con splendide parti di basso, anche se mi sarebbe piaciuto maggiormente ascoltare una seconda chitarra al posto delle preponderanti tastiere, ma qui si entra nel terreno minato dei gusti personali che, in quanto tali, sono altamente opinabili.. I Juglans Regia sono tornati, coerenti con loro stessi, incuranti di mode o di essere commerciali; in questo “Memorie dal presente” suonano la loro musica preferita e lo fanno sicuramente bene, anche se, alla luce di quanto fin qui esposto, si può sempre far meglio. Adesso si spera che non ci resti da aspettare un’altra decade per ascoltare un secondo full-lenght.

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