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Convince il secondo album dei Prime Creation Convince il secondo album dei Prime Creation Hot

Convince il secondo album dei Prime Creation

recensioni

titolo
“Tears of rage”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1. Fingers crossed

2. Lost in the shades

3. Before the rain

4. Pretend till the end

5. Walk away

6. All for my crown

7. A Beggar's call

8. Tears of rage

9. Endless lanes

 

 

LINE-UP:

Esa Englund – Vocals

Robin Arnell – Lead guitar

Rami Tainamo – Rhythm guitar

Henrik Weimedal – Bass

Kim Arnell – Drums

opinioni autore

 
Convince il secondo album dei Prime Creation 2019-10-27 10:53:28 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Ottobre, 2019
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I Prime Creation nascono in Svezia nel 2015 dalle ceneri dei disciolti Morifade (power metal band con all’attivo 4 albums, sulla scena dai primi anni ‘90). 4 membri dei Morifade, cantante escluso, hanno infatti fondato i Prime Creation reclutando poi Esa Englund come singer, rilasciando poi il loro debut album omonimo. A settembre 2019 è arrivato il momento del secondo full-lenght, con questo “Tears of rage”, che vede anche il debutto del nuovo chitarrista ritmico Rami Tainamo che ha preso il posto di uno dei fondatori, Mathias Kamijo, che ha lasciato il gruppo nel 2017. L’album è composto da 9 pezzi belli compatti (finalmente un disco senza inutili intro!!) e suonati molto bene, per un heavy/power bello deciso, grintoso ed arrabbiato. L’ascolto è sempre piacevole, grazie anche ad un cantante che ha una voce sporca e grintosa che riesce a modulare come si deve, riuscendo ad essere anche espressivo e pulito quando serve. A livello strumentale, trattandosi di gente esperta e navigata, ognuno sa il fatto suo, la coppia di chitarre macina riff e parti melodiche di gran gusto, il basso ricama a dovere in sottofondo, mentre il batterista conferisce spesso un ritmo indiavolato, picchiando come un dannato soprattutto sulla doppia-cassa. I Prime Creation, insomma, conoscono molto bene la ricetta vincente del power metal di scuola nord-europea e la trascrivono a dovere in questo disco (dotato anche di una piacevole, quanto inquietante copertina); qualcuno potrà loro obiettare che non sono proprio originali, ma non credo sia questo l’obiettivo degli svedesi. Ritengo, invece, che lo scopo dei Prime Creation sia quello di suonare la loro musica preferita e, grazie alla loro passione, ci riescono sicuramente bene, dato che i 9 brani di “Tears of rage” sono piacevoli da ascoltare e sicuramente convincenti.

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