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I Dawn of destiny ci raccontano la storia di Christine I Dawn of destiny ci raccontano la storia di Christine Hot

I Dawn of destiny ci raccontano la storia di Christine

recensioni

titolo
"The beast inside"
etichetta
Ram It Down Records
Anno

TRACKLIST:
01. The beast inside a beauty
02. It’s my fate
03. Pain in me
04. Fight your inner demons
05. Peace of mind
06. Looking for a hero
07. Signs in the sky
08. Surrounded
09. Why am I here?
10. Already dead
11. If we close our eyes
12. Longing

LINE-UP:
Jeanette Scherff - vocals
Jens Faber - guitar, bass
Dirk Raczkiewicz - keyboards
Philipp Bock - drums

opinioni autore

 
I Dawn of destiny ci raccontano la storia di Christine 2019-10-27 17:57:20 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Devo ammettere che conoscevo solo di nome i tedeschi Dawn of destiny, band attiva sin dal 2005 con alle spalle una corposa discografia. Quando ci è stata proposta la recensione di questo “The beast inside”, settimo lavoro della carriera del gruppo, ne ho approfittato per approfondirne la conoscenza. Ho scoperto una band dedita ad un piacevole power metal melodico con voce femminile; Jeanette Scherff, però, non è la classica voce lirica stucchevole, ma anzi una singer potente e grintosa che può lontanamente ricordare lo stile delle grandissime del settore, come la nostra Federica De Boni dei White Skull o la splendida Marta Gabriel dei Crystal Viper, pur avendo un approccio un po’ meno aggressivo e maggiormente melodico. “The beast inside” è composto da 12 pezzi ed è un concept album che racconta una lunga storia, basata sulla vita dura ed infelice di una ragazza di nome Christine. Come per casi del genere, la musica si adatta al climax creato dai testi e varia a seconda di quanto viene raccontato; ciò che conta, in sostanza, è quanto narrato e la musica è una sorta di ottimo contorno. Per i miei gusti, qualche brano funziona meglio di altri; ad esempio, se tutti i pezzi fossero dello stesso genere della meravigliosa e trascinante “Pain in me”, avremmo di fronte una bomba di disco! Di contro, brani come “Surrounded” (comunque salvata nella parte finale, grazie ad un accelerazione nel ritmo imposta dalla batteria) non conquistano pienamente il favore dell’ascoltatore, risultando eccessivamente pesanti e ripetitivi. Ciò non toglie comunque che i vari ascolti che ho dato a questo disco sono sempre stati gradevoli ed il sound dei Dawn of destiny non dispiace affatto e può sicuramente incontrare i favori di ogni appassionato del power metal più elegante e melodico. “The beast inside” è un lavoro che merita sicuramente una votazione favorevole, soprattutto per il concept su cui è basato.

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