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I Vacivus superano agevolmente l'esame del terzo album I Vacivus superano agevolmente l'esame del terzo album Hot

I Vacivus superano agevolmente l'esame del terzo album

recensioni

gruppo
titolo
Annihilism
etichetta
Profound Lore Records
Anno

PROVENIENZA: U.K. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Incantation, Dead Congragation, Grave Miasma, Cruciamentum, Bolt Thrower 

LINE UP: 
Nick Craggs - vocals 
Daniel Rochester - guitars 
Ross Oliver - guitars 
Daniel Jones - bass 
Ian Finley - drums 

TRACKLIST: 
1. Post Templum [00:58] 
2. Of Ruinous Essence [06:41] 
3. Terminus [04:06] 
4. Shards [04:07] =ASCOLTA= 
5. In Fine Dierum [05:31] 
6. Annihilism [05:13] =ASCOLTA= 
7. Indisgnus [04:24] 
8. Ecdysis [07:21] 

Running time: 38:21 

opinioni autore

 
I Vacivus superano agevolmente l'esame del terzo album 2019-10-27 20:44:36 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    27 Ottobre, 2019
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Era il 2013 quando l'ultimo membro fondatore dei Dawn of Chaos, il cantante Paul Hartburn, decide di lasciare la band, con i restanti quattro che decidono di fondare una band ex novo: i Vacivus; nel 2014 esce il debut album intitolato proprio "Dawn of Chaos", registrato dalla precedente formazione nel 2012 e pensato per essere il debut album della band in questione. Da allora sono passati cinque anni, i Vacivus hanno assoldato Nick Craggs alla voce e pubblicato un paio di EP prima di firmare con Profund Lore Records, che ha licenziato nel 2017 l'album "Temple of the Abyss". "Annihilism" è dunque il terzo album e secondo sotto l'egida della label statunitense per la Death Metal band britannica, un lavoro in cui non ci si deve stupire se si ritrovano richiami ai Cruciamentum, band in cui milita il chitarrista Daniel Rochester (e l'altra ascia Ross Oliver suona live). Insomma, siamo di fronte ad un Death Metal dal flavour novantiano, con chiare influenze provenienti soprattutto da gruppi come Incantation e Dead Congregation, seppur i Nostri non rinneghino il sound tipico della loro terra d'origine, con passaggi dal tono marziale come isegnavano i mitici Bolt Thrower. Già dalla traccia che apre le danze (dopo l'intro "Post Templum"), "Of Ruinous Essence", possiamo accorgerci di come l'approccio ed il sound della band di Sunderland è ben diverso da quanto abbiamo ascoltato spessissimo quest'anno con gruppi come Tomb Mold, Fetid e compagnia. Più diretto, meno votato alle sonorità 'melmose' che tanto in voga sono tornate ultimamente, il sound dei Vacivus riesce ad unire molto bene la scuola US con quella britannica, senza che venga a mancare un approccio estremamente duro; il grosso del merito, va detto, è da inscrivere al lavoro delle due asce, con Rochester e Oliver che sanno trovare le giuste taglienti melodie quando serve e che riescono ad essere sempre a cavallo tra la compattezza del Death ed una certa ferinità Blackened. In brani come "Terminus", "Shards" o la title-track possiamo trovare sia bordate allucinanti da moshpit sfrenato che pesanti rallentamenti spaccacollo, il tutto con una naturalezza da far invidia.
I Vacivus non pretendono d'inventare nulla di nuovo, assolutamente, ma è vero anche che quello che fanno, lo fanno con passione; l'esser distaccati dal trend odierno dell'old school US Death fa sì che "Annihilism" risulti un lavoro maggiormente vario ed il cui ascolto scorre via che è un piacere. Ben fatto, molto ben fatto!

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