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Il poco tempo a disposizione tra un progetto e l'altro si riflette in un piccolo calo da parte dei Cannabis Corpse Il poco tempo a disposizione tra un progetto e l'altro si riflette in un piccolo calo da parte dei Cannabis Corpse

Il poco tempo a disposizione tra un progetto e l'altro si riflette in un piccolo calo da parte dei Cannabis Corpse

recensioni

titolo
Nug So Vile
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Stoned Death Metal 

FFO: Cannibal Corpse, Deicide, Obituary, Monstrosity 

LINE UP: 
Phil "LandPhil" Hall - vocals, bass 
Adam Guillams - guitars 
Josh "HallHammer" Hall - drums 

TRACKLIST: 
1. Conquerors of Chronageddon [03:15] 
2. Nug So Vile [03:08] 
3. Blunt Force Domain [03:43] =ASCOLTA= 
4. Cylinders of Madness [02:42] =VIDEO= 
5. Blasphemy Made Hash [03:40] 
6. Cheeba Jigsore Quandary [03:24] 
7. Edibles Autopsy [03:14] 
8. Dawn of Weed Possession [03:27] =VIDEO= 
9. The Cone is Red (Long Live the Cone) [02:21] 
10. The Ultimate Indication [03:57] 
11. From Enslavement to Hydrobliteration [02:53] 

Running time: 35:44 

opinioni autore

 
Il poco tempo a disposizione tra un progetto e l'altro si riflette in un piccolo calo da parte dei Cannabis Corpse 2019-10-31 17:31:10 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    31 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Duro compito quello dei Cannabis Corpse, l'allucinogeno progetto Death Metal voluto da LandPhil dei Municipal Waste e da suo fratello Josh "HallHammer": ripetersi dopo l'ottimo "Left Hand Pass", ad oggi probabilmente il miglior lavoro della band di Richmond. E secondo chi vi scrive, i Cannabis Corpse non ci riescono del tutto, molto probabilmente per un calo fisiologico dovuto ai tanti impegni dello stesso Phil con Municipal Waste ed Iron Reagan. Certo, il trio statunitense si diverte e fa divertire come al solito, con l'ormai classica enorme dose di ironia nello storpiare titoli di brani famosi dei più disparati gruppi Death esistenti - e come sempre si gioca nel trovare i vari riferimenti, mentre d'altro canto musicalmente non scherzano per nulla caricando a testa bassa con poco più di mezz'ora di Death Metal devoto ai vari Cannibal Corpse e Deicide, eppure "Nug So Vile" sembra un lavoro più sottotono rispetto al predecessore. I titoli dei brani continuano a strappare un sorriso - qui soprattutto "The Cone is Red (Long Live the Cone)" e "From Enslavement to Hydrobliteration" - e ci ritroviamo con pezzi che sono più in linea con quanto ci hanno abituato i Cannabis Corpse come l'opener "Conquerors of Chronageddon", come "Blunt Force Domain" o come "Blasphemy Made Hash", ma anche altri che sembrano quasi scritti per inerzia, con il famoso 'pilota automatico inserito', in cui LandPhil e compari rispettano tutti i dettami voluti dal Death Metal floridiano sembrano messi lì solo perché c'era da riempire spazio.
Per gli amanti del più puro Death Metal made in Florida, questa sesta fatica della band proveniente dalla Virginia sarà sicuramente imperdibile: alla fine i Cannabis Corpse non pretendono nulla se non intrattenere i loro fans ed in senso più ampio i fans del genere, ma bisogna avere la consapevolezza che "Nug So Vile" è al di sotto di quanto i fratelli Hall ci hanno regalato con "Left Hand Pass". Magari c'era una qualche scadenza da rispettare, non so, ma probabilmente se Phil avesse avuto un po' di respiro in più tra i suoi vari impegni il risultato sarebbe stato ben migliore.

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