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Rexoria: un disco che non passerà alla storia, ma si ascolta gradevolmente Rexoria: un disco che non passerà alla storia, ma si ascolta gradevolmente

Rexoria: un disco che non passerà alla storia, ma si ascolta gradevolmente

recensioni

gruppo
titolo
"Ice breaker"
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

 

TRACKLIST:

1. Velvet heroes

2. Fight the demons

3. Endless nights

4. In the wild

5. Reach for the heavens in time

6. Ice breaker

7. Wind and rain

8. The rise of the phoenix

9. Brothers of Asgaard

10. The raging thunder

11. Roaring

12. Var verklinget

 

 

LINE-UP:

Jonas Gustavsson – Guitars and bass

Cristofer Svensson - Guitars

Martin Gustavsson - Drums

Frida Ohlin - Vocals

opinioni autore

 
Rexoria: un disco che non passerà alla storia, ma si ascolta gradevolmente 2019-11-03 16:34:21 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    03 Novembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Rexoria arrivano dalla Svezia e con questo “Ice breaker” sfornano il loro secondo album, dopo il debut “Queen of light” dello scorso anno, già recensito su queste pagine. Il sound della band è un canonico female fronted melodic power metal, con la voce di Frida Ohlin che non è male, ma nemmeno esalta più di tanto. Certo, non ci troviamo davanti alle classiche ugole con impostazione lirica (che sinceramente mi hanno abbondantemente stancato!), ma nemmeno ad una singer del livello di una Marta Gabriel o della nostra Federica De Boni, donne capaci di dare quel quid pluris alla loro rispettiva band. Frida Ohlin è una discreta cantante, la cui prestazione canora non dispiace, ma nemmeno ci fa impazzire. L’album è composto da 12 brani ed è aperto alla grande dall’ottima “Velvet heroes”, in cui registriamo anche la presenza di Niklas Isfeldt (dei Dream Evil), quale guest singer. Purtroppo non tutti i pezzi sono all’altezza dell’opener, ci sono infatti brani che obiettivamente hanno una marcia in meno degli altri; mi riferisco ad esempio alla ripetitiva “Fight the demons” o alla ballad abbastanza banale “Endless nights”, ma anche alle non proprio brillanti “The raging thunder” e “Var verklinget”. Dall’altra parte se, ad esempio, avessimo un disco con tutte composizioni al livello della title-track “Ice breaker”, o di “Reach for the heavens in time”, “Brothers of Asgaard” e “Roaring” avremmo una bomba tra le mani! Questo album resta comunque piacevole da ascoltare ed in grado sicuramente di superare la sufficienza; di sicuro “Ice breaker” non passerà alla storia della musica metal, ma i Rexoria hanno comunque realizzato un buon lavoro.

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