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I Blind Guardian con la Twilight Orchestra e la musica sinfonica I Blind Guardian con la Twilight Orchestra e la musica sinfonica

I Blind Guardian con la Twilight Orchestra e la musica sinfonica

recensioni

titolo
“Legacy of the dark lands”
etichetta
Nuclear Blast
Anno

TRACKLIST:
01. 1618 Ouverture
02. The gathering
03. War feeds war
04. Comets and prophecies
05. Dark cloud's rising
06. The ritual
07. In the underworld
08. A secret society
09. The great ordeal
10. Bez
11. In the red dwarf's tower
12. Into the battle
13. Treason
14. Between the realms
15. Point of no return
16. The white horseman
17. Nephilim
18. Trial and coronation
19. Harvester of souls
20. Conquest is over
21. This storm
22. The great assault
23. Beyond the wall
24. A new beginning

LINE-UP:
André Olbrich
Hansi Kürsch

opinioni autore

 
I Blind Guardian con la Twilight Orchestra e la musica sinfonica 2019-11-10 17:59:38 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Novembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mettetevi comodi fans dei Blind Guardian e trovate circa 75 minuti di tempo per mettervi con calma all’ascolto di questo nuovo disco della vostra band preferita, intitolato “Legacy of the dark lands”, realizzato con l’ausilio della Twilight Orchestra, composta da membri dell’Orchestra filarmonica di Praga. Perchè “mettersi comodi”? Per un semplicissimo motivo: questo disco va ascoltato con la giusta predisposizione di spirito, dato che si tratta di un lavoro completamente sinfonico, senza la benché minima traccia di chitarre, basso, né di distorsioni elettriche. E proprio per questo motivo, un truce metalhead potrebbe rimanerne spiazzato. Se siete alla ricerca di energia e di sfogare la vostra rabbia ed il vostro impeto ascoltando un buon disco metal, meglio chiudiate qui la lettura, perché questo album non fa per voi! Qui c’è solo da mettersi come se si fosse a teatro ad ascoltare una sinfonia o un ‘opera di qualche autore classico; la sola differenza è che a cantare non ci sono tenori o soprani, né baritoni o bassi, ma il vocione duro di Hansi Kürsch che, come il buon vino, invecchiando ha migliorato notevolmente le proprie performance. Ammetto di essere stato un po’ spaesato al primo ascolto, dato che da un momento all’altro mi aspettavo un assolo di chitarra, o un po’ di doppia-cassa, o insomma qualsiasi cosa che ricordasse il buon vecchio power metal dei bardi di Krefeld, ma qui non c’è posto per queste cose, qui c’è solo e soltanto un’orchestra sinfonica che suona la musica composta da un gruppo metal. Era dal lontano 1996 che i Blind Guardian avevano questa idea ed adesso l’hanno realizzata, come ha svelato il singer del gruppo. Un disco pieno zeppo di parti recitate, elegante come non mai, con un ritmo che, quando serve, sa anche essere incalzante pur senza avere una batteria a dettarne la velocità, pieno di pathos ed atmosfere differenti, un qualcosa non per tutti, ma solo per chi sa essere un passo avanti e sa apprezzare l’arte. Già, perchè questa volta i Blind Guardian, con questo “Legacy of the dark lands”, hanno dato sfogo alla propria vena artistica, con composizioni sinfoniche magniloquenti e ridondanti. Saranno tutti in grado di comprenderlo? Sinceramente non saprei e non ne sono certo; personalmente ho apprezzato indubbiamente, ma preferisco ritornare al passato dei tedeschi e riprendermi con gioielli inarrivabili come “Somewhere far beyond” o “Imaginations from the other side”. Se amate la musica sinfonica, sicuramente vi innamorerete di quanto fatto dai Blind Guardian, in caso contrario potreste trovare qualche difficoltà...

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