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Per i gallesi The Drowning un album decisamente molto interessante Per i gallesi The Drowning un album decisamente molto interessante Hot

Per i gallesi The Drowning un album decisamente molto interessante

recensioni

titolo
The Radiant Dark
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: U.K. (Galles) 

GENERE: Doom/Death Metal 

FFO: My Dying Bride, Paradise Lost, Evoken, Mourning Beloveth, Officium Triste 

LINE UP: 
Matt Small - vocals 
Mike Hitchen - guitars 
Jason Hodges - guitars 
Richard Moore - bass 
Steve Hart - drums 

TRACKLIST: 
1. Alpha Orionis [01:41] 
2. The Triumph of the Wold in Death [09:37] 
3. Prometheus Blinded [04:50] =VIDEO= 
4. In Cold Earth [08:02] =ASCOLTA= 
5. All That We Need of Hell [09:44] 
6. Harrowed Path [05:48] 
7. I Carve the Heart from the Universe [10:16] 
8. Blood Marks My Grave [07:37] =ASCOLTA= 

Running time: 57:35 

opinioni autore

 
Per i gallesi The Drowning un album decisamente molto interessante 2019-11-12 19:16:37 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Novembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' stato un 2019 particolarmente prolifico per il Doom/Death Metal, specie per la label indiana Transcending Obscurity Records, che ha dato maggior spazio a questo genere rispetto le scorse annate. Tra le tante non possiamo non ricordare la release dei nostrani Esogenesi, mentre l'ultima in ordine cronologico - ma non ultima di quest'anno, dato che stanno per arrivare anche gli Officium Triste - riguarda il nuovo album dei gallesi The Drowning: "The Radiant Dark" è il quinto album per la band di Cardiff, debutto su Transcending Obscurity. Il quintetto gallese ha sempre attirato su di sé discrete attenzioni grazie ad album di buona fattura, senza però mai riuscire ad emergere dallo status di "buona speranza dall'underground britannico"; è probabilmente proprio il deal con la label asiatica che riuscirà ad accendere maggiormente i riflettori su quest'interessante band dalla Gran Bretagna, che per "The Radiant Dark" ha deciso anche di apportare qualche piccola aggiunta alle proprie sonorità. Il Doom/Death dei The Drowning rimane sempre profondamente influenzato dai My Dying Bride (così come Paradise Lost o gli stessi Officium Triste poco sopra nominati), ma alle malinconico-depressive atmosfere che permeano il loro lavoro i Nostri hanno aggiunto passaggi più Heavy-oriented che servono in primis a dare una maggior varietà alle composizioni come succede nella lunga - ma decisamente molto bella - "The Triumph of the Wolf in Death", soprattutto nella parte finale in cui questo 'giocare' con riff e ritmiche Heavy rende più piacevole l'ascolto di un brano che, per quanto affascinante, sarebbe potuto essere fin troppo pesante da 'digerire'. In generale, la prova dei The Drowning in "The Radiant Dark" è più che soddisfacente, a partire dalle growlin' vocals di Matt Small, passando per l'ottimo lavoro delle asce Mike Hitchen e Jason Hodges che, tra riff ispirati e con una certa varietà ed interessanti passaggi melodici, risultano essere il valore aggiunto a quest'opera, arrivando a toccare l'apice in quello che è il miglior brano del lotto, la splendida "In Cold Earth".
Per la band gallese è arrivato il momento, al quinto album, di non essere più una "buona speranza dall'underground" o una delle tante bands "figlie dei My Dying Bride"; con "The Radiant Dark" hanno dimostrato di avere personalità e le spalle abbastanza larghe da sopportare il peso di 'camminare da soli'. Sta a loro, ora, non disilludere le attese.

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