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Great Master, l'album della maturità Great Master, l'album della maturità Hot

Great Master, l'album della maturità

recensioni

titolo
“Skull and bones – Tales from over the seas”
etichetta
Underground Symphony
Anno

TRACKLIST:
1.      Hostis humani generis
2.      Shine on
3.      Urca de Lima
4.      Over the seas
5.      War
6.      A hanged man
7.      The black spot
8.      Long John Silver
9.      Towards the sunset
10.  Skeleton island
11.  Skull and bones

LINE-UP:
Jahn Carlini – Guitars
Max Penzo – Drums
Massimo David – Bass
Manuel Menin – Guitars
Giorgio Peccenini – Keyboards
Stefano Sbrignadello – Vocals

opinioni autore

 
Great Master, l'album della maturità 2019-11-12 20:52:12 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    12 Novembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 2019
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Devo ammetterlo, ero un po’ scettico su questo quarto album dei veneti Great Master, intitolato “Skull and bones – Tales from over the seas”. Lo ero per due motivi principalmente, il primo è che ero dubbioso sulle tematiche piratesche, tanto che mi domandavo “non è che anche i Great Master adesso si mettono a scimmiottare i Running Wild?” Inoltre, dato che avevo avuto modo di ascoltare i primi due dischi della carriera del gruppo (recensiti all’epoca di powermetal.it), non ero mai rimasto particolarmente colpito dalla voce del singer Max Bastasi. Ho invece scoperto, leggendo le note di accompagnamento gentilmente fornitemi dal talentuoso chitarrista Jahn Carlini che abbiamo davanti un concept album che tratta la storia della pirateria antecedente il romanzo di Robert Louis Stevenson "L'isola del tesoro", ispirato alla serie TV Black Sails.... i Running Wild, quindi, non c’entrano niente. Poi ho anche scoperto che adesso la band ha un nuovo singer, il padovano Stefano “Stex” Sbrignadello, cantante dall’impostazione alquanto diversa dal suo predecessore, molto più caldo e versatile. Anche il sound è abbastanza cambiato rispetto al passato, con una decisa sterzata verso il power metal più ritmato, mantenendo sempre qualche lontana reminiscenza di epic ed heavy. Inizialmente, soprattutto il primo pezzo “Shine on” mi ha fatto pensare agli Spellblast ed alle loro melodie folkeggianti, grazie anche all’ottimo lavoro dietro le pelli del batterista Max Penzo, il cui stile ricorda quello del grande Michele Olmi; ma non è solo questo che si sente in questi 10 brani (+ immancabile intro), dato che c’è anche un pizzico di Rosae Crucis (quelli del mitico “Worms of the earth”) e qualcosa del power metal più melodico di scuola italiana, oltre a qualche giusta spruzzata di “pirate metal” (come in “Skeleton island”). Una miscela dunque decisamente esplosiva che convince e conquista, tanto che, ascolto dopo ascolto, mi sono ritrovato spesso e volentieri a sbattere il mio capoccione fino a far piangere le mie martoriate vertebre cervicali, con l’immancabile accompagnamento del piedone che tenta invano di seguire il ritmo della batteria. Non ci sono pezzi che spiccano sugli altri, perchè è l’intero lavoro a colpire per compattezza e qualità superiore alla media. Non c’è niente da fare, la musica di questo album è decisamente gradevole, una rarità nel recente panorama del metal più classico, pieno di zeppo di bands che sono fotocopie sbiadite dei grandi del passato o che, più semplicemente, non hanno le doti o le potenzialità per creare qualcosa di veramente interessante. I Great Master, invece, con questo “Skull and bones – Tales from over the seas” hanno realizzato sicuramente il loro miglior disco di sempre, un lavoro completo, maturo, decisamente gradevole, senza alcun punto debole, che convince sin dal primo ascolto, ficcandosi in testa per non andar più via. E’ evidente che i veneti hanno raggiunto la loro piena maturazione artistica, attestandosi su livelli qualitativi elevati e non per molti. Questo album è il primo passo verso la loro affermazione, d’ora in avanti dovranno solo confermarsi su questi livelli. Per quanto mi concerne, ho trovato uno dei dischi che andranno a comporre la mia personale top 10 dei migliori del 2019!

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