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Tyketto un nuovo live album per celebrare lo storico Strength in Numbers Tyketto un nuovo live album per celebrare lo storico Strength in Numbers

Tyketto un nuovo live album per celebrare lo storico Strength in Numbers

recensioni

gruppo
titolo
Strenght in Numbers Live
etichetta
Frontiers Music
Anno

Line up:
Danny Vaughn - vocals, acoustic guitars, mandolin, harmonica 
Chris Green - guitars, vocals 
Chris Childs - bass, vocals 
Ged Rylands - keyboards, vocals 
Michael Clayton Arbeeny - drums, vocals 

Tracklist:
1. Inherit the Wind
2. Meet Me in the Night
3. All Over Me
4. Catch My Fall
5. The End of the Summer Days
6. Wait Forever
7. Ain't That Love
8. Write Your Name in the Sky
9. Why Do You Cry
10. Rescue Me
11. The Last Sunset
12. Standing Alone
13. Strength in Numbers

opinioni autore

 
Tyketto un nuovo live album per celebrare lo storico Strength in Numbers 2019-11-17 19:29:29 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    17 Novembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 2019
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo il recente “Live in Milan”, pubblicato solamente due anni fa, i Tyketto stavolta mettono in piedi uno show che va a festeggiare i venticinque anni dall'uscita dello storico “Strength in Numbers”.

La band americana da sempre sinonimo di qualità con il proprio hard rock dalle tinte blues ed un tocco hair metal, mostra una gran classe anche in sede live. La setlist ripercorre esattamente il disco del 1994, riproponendo i pezzi con una gran fedeltà, ma cambiando l'ordine della tracklist, ed una certa carica anche grazie all'ugola magica di Danny Vaughn, singer che adoro da sempre e gran frontman. Al resto ci pensano i riff precisi della chitarra suonata da Chris Queen, più volte presentato dal cantante statunitense prima di ogni solo. La capacità dei Tyketto di scrivere grandi brani è evidente con songs come “”Inherit the Wind”, il sound country di “Why Do You Cry” -con tanto di armonica- quello blues di “All Over Me” e la potente e melodica super hit “Rescue Me”. Nella parte finale “The Last Sunset” e “Standing Alone”, splendide suonate in acustico con Danny in grandissimo spolvero che dedica quest'ultimo brano alla madre scomparsa di recente. Chiude la setlist la potente title track prima degli applausi che il pubblico meritatamente riserva ai suoi beniamini.

Tutto molto bello, tutto molto interessante ma due live album in due anni sembra un pochino eccessivo. Certo che i fans apprezzeranno e non solo loro visto che alcuni di questi brani sono davvero immortali.

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