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I Revel in Flesh si confermano come la band perfetta per i fans del Death svedese a 360° I Revel in Flesh si confermano come la band perfetta per i fans del Death svedese a 360° Hot

I Revel in Flesh si confermano come la band perfetta per i fans del Death svedese a 360°

recensioni

titolo
The Hour of the Avenger
etichetta
War Anthem Records
Anno

PROVENIENZA: Germania 

GENERE: Death Metal 

FFO: Dismember, Fleshcrawl, Entrails, Hypocrisy, Bloodbath 

LINE UP: 
Haubersson - vocals, guitars, bass 
Maggesson - guitars, drums 
Herrmannsgard - guitars 
Gotzberg - bass 
Henriksson - drums 

TRACKLIST: 
1. The Hour of the Avenger [03:27] =VIDEO= 
2. My Trial [03:22] 
3. Blood Oath [05:00] =ASCOLTA= 
4. The Nihilistic Nothingness [03:22] =ASCOLTA= 
5. Sky Burial [05:33] 
6. Deathblow [03:35] 
7. Pervertin Speed Kill [03:47] 
8. The Wayfarer [04:42] 
9. Skull Sacrifice [03:52] 
10. The Nightbreed [06:01] 
11. Rock Out (Motörhead cover) [02:06] 

Running time: 44:57 

opinioni autore

 
I Revel in Flesh si confermano come la band perfetta per i fans del Death svedese a 360° 2019-12-11 17:53:41 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Dicembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quinto album per i tedeschi Revel in Flesh, band che dalla propria formazione nel 2011 è stata da subito prolifica, specie con il rilascio di diversi split (10, ad oggi). Con "The Hour of the Avenger", recentemente uscito su War Anthem Records, la band teutonica conferma in pieno le buonissime impressioni che ha sempre suscitato, anche grazie ad un sound in cui è possibile trovare tanto influenze della vecchia scuola svedese (Dismember, Bloodtruth), quanto una forte componente melodica figlia del leggendario Gothenburg Sound, cosa che può rimandare facilmente a gente come Entrails, Hypocrisy o Desultory. Il risultato è un album che appare sinistramente maligno e duro, ma che ha anche i suoi momenti più 'ariosi', in un mix che sa mantenere alta l'attenzione lungo l'intera tracklist, tranne forse la sola traccia di chiusura, la cover dei Motörhead "Rock Out", che un po' lascia il tempo che trova. Per il resto, già dall'opening track che dà il nome all'album, i Revel in Flesh lasciano capire di essere in forma smagliante, tirando dritti per 3/4 d'ora senza alcun calo di sorta, ma anzi piazzando alcuni colpi realmente ad effetto come "My Trial", "Blood Oath" e "Deathblow", senza che però si vada a dimenticare "The Nightbreed", a mani basse il miglior pezzo dell'intero lotto.
Il quintetto tedesco si conferma la band perfetta per chi ama lo Swedish Death Metal a 360°, per quelli che amano le sferzate Death'n'Roll di Stoccolma così come le melodie di Gothenburg. "The Hour of the Avenger" saprà insomma accontentare tutti, mentre per i Revel in Flesh arriva una promozione ottenuta con estrema facilità.

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