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Più luci che ombre per il debutto dei Black Heiron!!! Più luci che ombre per il debutto dei Black Heiron!!! Hot

Più luci che ombre per il debutto dei Black Heiron!!!

recensioni

titolo
Kicking & Screaming
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Jordan Stec - Bass
David Cwik - Drums
Kevin Kreinbring - Guitars
Aaron Kozlowski - Vocals

TRACKLIST: 
1. Feel The Heat
2. Outlwas Of The Streets
3. Judgement Day
4. Killing Time
5. Crimson Slaughter
6. Kicking & Screaming
7. Lake Monster
8. Panic Attack
9. Local Wars
10. Funky Brunch

opinioni autore

 
Più luci che ombre per il debutto dei Black Heiron!!! 2020-01-05 15:01:25 Francesco Noli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Francesco Noli    05 Gennaio, 2020
Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2020
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Dalla fredda Detroit fanno il loro esordio i Black Heiron band giovanissima (a giudicare dalle foto i nostri sono poco più che ventenni) con il loro Hair Raising Heavy Metal, come essi stessi amano definire il loro genere; un trademark nuovo che altro non è che un robusto Heavy & Roll (badate bene, non ho detto Hard & Roll), scanzonato e gioioso senza essere pretenzioso. Un debutto con luci e ombre che, sinceramente parlando, offre alcuni spunti d'interpretazione; da una parte abbiamo l'inesperienza di una band giovanissima (che non è assolutamente un difetto, si faranno le ossa) pagata soprattutto nella registrazione cruda e scarna, sia a livello di singoli strumenti che in generale, la quale certo non beneficia al sound della band, accompagnata da una certa monotonia di fondo in fase di arrangiamento ancora poco fantasioso e statico che si realizza man mano che si cresce con gli ascolti del platter. Le note dolenti (ma non difetti, sia chiaro, vista la loro giovane età e considerando che è un debutto) finiscono qui perché poi abbiamo la sfiziosità, la spensieretezza e l'ingenuità di 4 ragazzi che credono in ciò che fanno e lo mostrano a viso aperto, senza nascondersi dietro triti e ritriti cliché. La loro musica mi ha ricordato vagamente i primi Peer Gunt (chi se li ricorda?) mescolati a suoni n.w.o.b.h.m. del tempo che fu; voce sguaiata e ritmi sostenuti in quasi tutte le 9 songs che compongono il cd con già una buona padronanza degli strumenti e linee vocali. La voce sgraziata di Aaron Kozlowski andrà migliorata, ma in questo caso risulta funzionale nelle tracks quali "Judgment Day" e "Local Wars", con cambi di tempo e bordate in 4/4, come si evince sovente quando si mastica heavy metal americano o teutonico; la chitarra di Kevin Kreinbring macina riff che è un piacere e sprigiona affetto e dolcezza in alcuni solos un po' sbavati e ingenui, ma comunque in linea sia con la proposta generale, che nel contesto della singola canzone. Sciorinando tematiche volte a guerra e violenza senza scostarsi troppo dal movimento duro e puro, non possiamo che volerli bene e incentivarli perché, anche se non c'è niente di nuovo sotto il sole (ma poi chi lo pretende?), i margini di miglioramento sono ampi e sono convinto che andando avanti, con un po di esperienza in più sia nell'approccio compositivo sia in quello dei suoni, sentiremo parlare in futuro molto bene di loro; d'altronde le tracks "Crimson Slaughter" e "Panic Attack" mostrano già una lucentezza abbastanza brillante che potrà diventare accecante già dal prossimo full lenght. Coraggiosi e divertenti!

P.S. Esiste una decima traccia, intitolata "Funky brunch", che è un discorso di circa un minuto... skippate pure!

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