A+ A A-
 

A distanza di sette anni i nostrani Stige sfornano la loro seconda fatica di puro death metal suonato a mestiere A distanza di sette anni i nostrani Stige sfornano la loro seconda fatica di puro death metal suonato a mestiere Hot

A distanza di sette anni i nostrani Stige sfornano la loro seconda fatica di puro death metal suonato a mestiere

recensioni

gruppo
titolo
Spekuldeathstroy
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Italia

GENERE: Death/Thrash metal

TRACKLIST:
1. Oblivion
2. Food For Worms
3. Suicide Of Mind
4. K
5. The Large Carcass Theory
6. Miserabile Men
7. There Is Blood On Their Hands
8. Corpses Before Death
9. Cavies

LINE-UP:
Antonio De Rosa - voce
Stefano Nigri - chitarra
Valerio "Doc" - basso
Peppone - batteria

opinioni autore

 
A distanza di sette anni i nostrani Stige sfornano la loro seconda fatica di puro death metal suonato a mestiere 2020-01-05 19:08:31 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    05 Gennaio, 2020
Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sette anni sono passati da "Skar(N)ification", l'esordio dei deathsters pugliesi Stige. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, fino al 2019 -mi scuso per l'enorme ritardo ndr.- data in cui il quartetto torna completamente rinnovato: fatta eccezione per il batterista Peppone Eramo, unico membro rimasto dagli albori, l'artiglieria Stige vede una nuovissima line-up ed un nuovissimo lavoro di puro e semplice death metal suonato a mestiere, "Spekuldeathstroy". Cosa dobbiamo aspettarci? Semplice: una carneficina di riff pesantissimi e incazzati che ricalcano l'esperienza americana (vedasi Obituary, Cannibal Corpse e Six Feet Under) e parte di quella europea (i nostri Coffin Birth e gli svedesi Bloodbath). Tutto ciò si concretizza in un album che, nonostante non brilli di inventiva o di chissà quale soluzione innovativa, suona onestissimo e maledettamente bene; perciò il lavoro è più che promosso.
Innanzitutto voglio fare i complimenti al vocalist Antonio De Rosa per il suo cupissimo growl: quasi del tutto incomprensibile data la cavernosità della sua performance, mi ha ricordato in un millisecondo il leggendario Chris Barnes (ex Cannibal Corpse, Six Feet Under). Davvero una delle voci migliori che abbia mai sentito in ambito death. Dallo stampo classico, senza sforzi né artifici vari, Antonio ci regala una performance da stellina Michelin, in grado di dare quella spinta in più ad un già pesantissimo death metal. Complimenti!
Per quanto riguarda i brani c'è davvero poco da dire: semplici -aggettivo da prendere con le relative precauzioni ovviamente- diretti come un martello sulla faccia e perfettamente impostati per non calare nemmeno di un secondo. Grazie anche a quella vena vagamente thrash, le tracce riescono a spaziare da ritmiche più lente e marcate ("Miserable Man", "There Is Blood ON Their Hands") ad altre velocissime e blastate fino alla morte ("The Large Carcass Theory", la mia preferita, "Corpses Before Death). Il tutto sorretto da un ottimo lavoro dietro le pelli, di impatto, senza troppi ghirigori e fronzoli e dritto come una spada verso l'unico vero grande obiettivo di "Spekuldeathstroy": menare forte! Album sicuramente consigliato ai cultori dell'old school e a tutti quelli che cercano qualcosa di fruibile ma in grado di regalare una sanissima dose di cazzotti in faccia.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Con "Threnos" gli On Thorns I Lay pubblicano il miglior lavoro dal loro ritorno
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un nuovo EP (con due inediti e tre cover) per i greci Abyssus
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Putridarium" degli Eternal Rot: un titolo che è tutto un programma
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Rites of Daath passano agevolmente l'esame del primo full
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album per i polacchi Uerberos, sulla scia del classico sound centro-europeo
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Poltergeist e l'amore per il buon vecchio thrash
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Discreto il debut album dei lussemburghesi Theophagist
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fraser Edwards ed il suo italiano scorretto
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Racket: Heavy e pericolosi.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Devil Crusade: un debutto ancora un po' acerbo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Battle Born, un esordio sulla scia di Majesty e Manowar
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla