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Brothers Of Metal: scontato ma piacevole Brothers Of Metal: scontato ma piacevole

Brothers Of Metal: scontato ma piacevole

recensioni

titolo
"Emblas saga"
etichetta
AFM Records
Anno

TRACKLIST:
01 - Brood of the trickster
02 – Powersnake
03 – Hel
04 - Chain breaker
05 - Kaunaz Dagaz (Dawn of fire)
06 - Theft of the hammer
07 - Weaver of fate
08 – Njord
09 - Emblas saga
10 - Brothers unite
11 – One
12 - Ride of the Valkyries
13 - To the skies and beyond 

LINE-UP:
Ylva Eriksson - Voice of the Valkyries
Joakim Lindbäck Eriksson - Battle Cries
Mats Nilsson - Tongue of the Gods
Dawid Grahn – Guitar
Pähr Nilsson – Guitar
Mikael Fehrm – Guitar
Emil Wärmedal – Bass
Johan Johansson - Anvil and War Drums

opinioni autore

 
Brothers Of Metal: scontato ma piacevole 2020-01-11 18:01:15 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    11 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ci sono gruppi che sono la quintessenza dello scontato e del pacchiano; fra questi si annoverano sicuramente gli svedesi Brothers of Metal (già dal nome si può capire il perchè): una voce femminile (banalotta, ma fortunatamente non lirica) e ben due vocioni maschili in growling da orchi cattivi (scontatissimi, quanto super-inflazionati), trucco in faccia (non da panda triste per fortuna!), abiti di scena in stile popolazioni barbariche o vichinghe, artwork con la solita drakkar ed il solito mostro (comunque ottimamente disegnate dall’artista Peter Sallai), tematiche fantasy stra-abusate ed un sound che è una sorta di connubio tra il folk, il power ed il symphonic, del tipo prendete un po’ di primi Rhapsody, metteteci un pizzico di Elvenking, qualcosa dei Gloryhammer ed aggiungeteci gli Orden Ogan ed avrete già chiaro cosa aspettarsi da questo “Emblas saga”. Nonostante la scarsa originalità, il pacchiano ridondante ed esagerato, una formazione da addirittura 8 elementi(!), bisogna ammettere che questi svedesi il loro lavoro lo sanno fare bene e l’ascolto dell’album è sempre gradevole, se si riesce a passar sopra a quanto detto in precedenza. Canzoni come “Chain breaker” e “Kaunaz Dagaz (Dawn of fire)” sono davvero affascinanti e coinvolgenti, con ritmo e melodie azzeccate, “Brothers unite”, “Hel” e “Ride of the Valkyries” trascinano e coinvolgono. Certo qualche parte meramente discorsiva in meno non avrebbe guastato (d’accordo le esigenze tematiche, ma quando lo capiranno che si vuole ascoltare musica e non discorsi?), ma si può tranquillamente skippare in avanti, come è sostanzialmente obbligatorio fare con l’inutilissima intro. Tirando le somme, i Brothers of Metal, quindi, non s’inventano nulla di nuovo, ma quello che fanno, anche se abbastanza scontato, lo sanno fare sicuramente molto bene e questo “Emblas saga” si lascia ascoltare certamente gradevolmente. Da segnalare che il disco è uscito in digipack, doppio-vinile colorato in edizione limitato e boxset (limitato a 1.000 esemplari) contenente gadgets vari per i fans e collezionisti.

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