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I Rage confermano di essere ad un livello superiore agli altri I Rage confermano di essere ad un livello superiore agli altri

I Rage confermano di essere ad un livello superiore agli altri

recensioni

gruppo
titolo
“Wings of rage”
etichetta
SPV/Steamhammer
Anno

TRACKLIST:
1. True
2. Let them rest in peace
3. Chasing the twilight zone
4. Tomorrow
5. Wings of rage
6. Shadow over Deadland (The twilight transition)
7. A nameless grave
8. Don`t let me down
9. Shine a light
10. HTTS 2.0
11. Blame it on the truth
12. For those who wish to die

LINE-UP:
Peavy Wagner (vocals, bass)
Marcos Rodriguez (guitars)
Vassilios Maniatopoulos (drums)

opinioni autore

 
I Rage confermano di essere ad un livello superiore agli altri 2020-01-12 10:15:56 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    12 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mettersi ad ascoltare un nuovo album dei Rage è come ritrovare un vecchio fidato amico che non vedi da tempo: è sempre un piacere e sai già che non ti deluderà mai! Con questa sensazione mi sono messo all’ascolto di “Wings of rage”, dotato di artwork non proprio esaltante e composto da 12 tracce per quasi 55 minuti di durata. Si parte a razzo con “True”, cattivissima power-song che conferma la direzione intrapresa dalla band, dopo la rivoluzione nella line-up di alcuni anni fa, con il ritorno ad una formazione a 3 elementi; i Rage, infatti, hanno abbandonato definitivamente le contaminazioni sinfoniche (solo in “A nameless grave” si sentono ancora) e continuano a rifarsi al loro vecchio sound, fatto di un power metal roccioso, ricco di energia, ma sempre con grande attenzione alle melodie. Il vocione roco e sporco di Peavy fa poi la differenza, incattivendo la trama a dovere. Il disco è pieno zeppo di potenziali hits, brani di qualità notevole che dal vivo potranno diventare dei classici imperdibili; mi riferisco, oltre alla già citata “True”, ad esempio alla splendida “Tomorrow” alla title-track “Wings of rage” (da cantare tutti assieme in sede live), ma anche l’accoppiata “Don`t let me down” e “Shine a light” o “Blame it on the truth”, senza contare quella fantastica “HTTS 2.0” che altro non è se non il rifacimento dell’indimenticabile “Higher than the sky” estratta dal meraviglioso “End of all days” del 1996. L’unica cosa che non mi ha convinto pienamente in questo disco è la produzione: ho ascoltato su diversi impianti il lavoro, ma il suono della batteria era sempre troppo “impastato” e corposo, forse sarebbe stato meglio se fosse stato un po’ più “acuto” e secco; perdonatemi se non uso terminologie adeguate, non essendo un tecnico non riesco a spiegarmi meglio. A parte questo particolare, dettato principalmente dai gusti personali e che magari dipende solo dalla scarsa qualità dei files avuti a disposizione per la recensione, “Wings of rage” si presenta come un album compatto e di ottima qualità, che conferma come i Rage continuino ad essere, ancora dopo 37 anni di carriera, una delle bands di punta a livello mondiale e non solo in campo power metal! Da segnalare, infine, che è prevista un’edizione in vinile con una bonus-track (a me purtroppo ignota), nonché un “Deluxe Box Set” limitato a soli 1.000 esemplari, ricco di gadgets per collezionisti.

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