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Il debut album degli Ancient Knights con tanti ospiti internazionali Il debut album degli Ancient Knights con tanti ospiti internazionali Hot

Il debut album degli Ancient Knights con tanti ospiti internazionali

recensioni

titolo
"Camelot"
etichetta
Diamonds Prod
Anno

TRACKLIST:
1. March of the Ancient Knights
2. Secret castle of love
3. The usurper
4. Forever
5. Camelot
6. Prophecy of the magic kingdom
7. Whispers in shadows
8. Camelot (Italian version)
9. Para siempre (Verdadero amor) (Forever - spanish version)
10.  The usurper (duet version)

LINE-UP:
Andrea "King Aramald" Atzori - Songwriting, Keyboards, Orchestrations, Backing Vocals
Marcel Knight - Songwriting, Keyboards, Drums, Orchestrations, Arrangements, Backing Vocals
Matt "Steel" Siddi - Lead Vocals, Backing Vocals
Fuhito Nakamura - Guitars, Lead Guitars

Guests:
Roberto Tiranti (Labyrinth, Odyssea)
Goran Edman (ex Malmsteen, Norum, Reingold)
Fabio Lione (Turilli/Lione, Rhapsody, Angra)
Elisa C. Martin (Hamka, ex-Dark Moor)
Chiara Tricarico (Moonlight Haze)
Gabriel Tuxen e Asger Nielsen (Seven Thorns)
Pier Gonella (Necrodeath, Mastercastle, Vanexa, Odyssea, Athlantis…)
Dino Fiorenza (Metatrone)
Andrea Tito (Mesmerized, Black Phantom)
Gabriels (Gabriels, Metaphysics, Aldaria...)
Tobias Jensen
Andres M. Nuñez
Carlo Figus
Francesco Frau
Alessio De Vita

opinioni autore

 
Il debut album degli Ancient Knights con tanti ospiti internazionali 2020-01-18 18:56:43 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Ancient Knights si sono formati nel 2018 per iniziativa di Andrea Atzori e Marcel Knight a cui poi si è successivamente aggiunto il singer Matt Siddi. A questo “nucleo” si sono poi aggregati numerosi ospiti, fra cui spiccano Roberto Tiranti, Fabio Lione e Goran Edman. Dopo aver rilasciato due singoli nello scorso anno (“Secret castle of love” e “Camelot”), a gennaio 2020 esce il full-lenght “Camelot”, composto da 7 tracce più 3 rivisitazioni di alcune di esse. Il genere musicale viene definito dalla band come “Metal Opera” ma, di fatto, è un metal sinfonico abbastanza canonico. Nella tracklist ci sono alcuni brani davvero eccellenti, come la splendida “Prophecy of the magic kingdoms” (molto “rhapsodyana” e di gran lunga la migliore in assoluto! Terzo singolo estratto dall’album) o la ballad “Forever” (canzone che viene presentata in due differenti versioni, di cui una cantata in spagnolo in cui mi pare ci sia la grandissima Elisa C. Martin). Accanto a questi ci sono pezzi alquanto banali, tipo la title-track “Camelot” in cui il sempre grande Fabio Lione non riesce a salvare una canzone che fa pensare alla sigla di un cartone animato (soprattutto la versione con cantato in italiano), con tutto il rispetto dovuto a questo genere di composizioni. Tolte le inutilissime intro ed outro (“March of the ancient knights” e “Whispers in shadows”) e le “versioni alternative”, restano cinque tracce, alcune delle quali obiettivamente funzionano molto meglio di altre. Forse, con così poche canzoni, sarebbe stato meglio aspettare ancora un po’ prima di rilasciare un full-lenght, in modo da avere un numero più considerevole di pezzi, magari meno altalenanti a livello qualitativo; se, infatti, tutti i brani fossero al livello di “Prophecy of the magic kingdoms” avremmo una bomba di disco, ma purtroppo non è così. A questa maniera gli Ancient Knights con il loro debut album “Camelot” raggiungono senza alcun dubbio la sufficienza, ma non riescono ad spingersi troppo oltre.

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