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Tornano dopo ben 13 anni i tech-death metallers americani Odious Mortem; e con un lavoro degno di nota Tornano dopo ben 13 anni i tech-death metallers americani Odious Mortem; e con un lavoro degno di nota Hot

Tornano dopo ben 13 anni i tech-death metallers americani Odious Mortem; e con un lavoro degno di nota

recensioni

titolo
Synesthesia
etichetta
WillowtipRecords
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Decrepit Birth, Savered Savior, Spawn of Possession, Suffocation, Necrophagist 

LINE UP: 
Anthony Trapani - vocals 
Dan Eggers - guitars 
Joel Horner - bass 
KC Howard - drums, guitars 

TRACKLIST: 
1. Dormant Retribution [02:52] 
2. Condemnation Foretold [04:40] =ASCOLTA= 
3. Ruins of the Timeworn [03:08] =ASCOLTA= 
4. Replenish the Earth [04:03] 
5. In Abominable Form [03:07] 
6. Eagle's Tower [04:11] 
7. Cave Dweller [03:25] 
8. Spirit Hole [03:51] 
9. Synchronicity [04:03] 
10. Dissonant Theology [04:39] 

Running time: 37:59 

opinioni autore

 
Tornano dopo ben 13 anni i tech-death metallers americani Odious Mortem; e con un lavoro degno di nota 2020-01-20 16:51:59 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Gennaio, 2020
Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Inizia di gran carriera il 2020 di Willowtip Records, che fa partire la nuova annata con un ritorno tanto atteso quanto insperato: a tredici anni dal loro secondo album "Cryptic Implosion" tornano infatti gli Odious Mortem, band che a cavallo tra la metà dei primi anni 2000 era additata come una delle più grandi speranza della scena tech-death, salvo poi sparire totalmente dai radar per l'appunto dopo la pubblicazione del secondo platter. Da allora, tre membri su quattro hanno legato il loro nome ai conterranei Decrepit Birth, prima di decidere di toglier dalla ghiacciaia il progetto Odious Mortem e cominciare i lavori che porteranno alla pubblicazione di questo ottimo "Synesthesia". Tecnicamente ineccepibili, gli Odious Mortem hanno il loro punto di forza in un approccio al genere quanto mai diretto e sfrontato, con le influenze dei leggendari Necrophagist affatto lasciate per strada, ma anzi implementate da un sapiente uso di melodie che danno una maggior ariosità alle composizioni; ed è per questo che giocoforza il focus principale di "Synsthesia" è il lavoro alel chitarre di KC Howard e Dan Eggers, i cui vortici di riff vanno a rappresentare il perno sul quale ruota un album scevro da qualsivoglia difetto, ben supportati dall'ugola in perfetta forma del singer dei Savered Savior, Anthony Trapani, e dal martellante lavoro dietro le pelli di KC stesso.
L'essersi messi a lavoro con la stessa formazione del precedente lavoro, permette agli Odious Mortem di tirare fuori un lavoro che sembra essere la naturale maturazione della band dopo "Cryptic Implosion", facendo quasi sembrare che non siano passati 13 anni tra quella release ed il qui in esame "Synesthesia"; se non ci fosse stato questo lungo intervallo, probabilmente oggi staremmo parlando di uno dei principali gruppi della scena tech-death mondiale, ma comunque grazie a questa loro nuova fatica gli Odious Mortem dimostrano come vogliano recuperare il lungo tempo andato, facendo ben presente come sul piano qualitativo non siano affatto calati.

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