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Invictus: un debutto da far brillare gli occhi a tutti i seguaci delle sonorità più classiche! Invictus: un debutto da far brillare gli occhi a tutti i seguaci delle sonorità più classiche!

Invictus: un debutto da far brillare gli occhi a tutti i seguaci delle sonorità più classiche!

recensioni

gruppo
titolo
Eden
etichetta
Iron Shield Records
Anno

TRACKLIST:
1. Intro
2. The Hammer
3. Inside Your Head
4. The Garden Of Eden
5. Through The Storm
6. Thought Of An Idea
7. Livin' In The Future
8. Styx
9. Break The Chains
10. Insomnia
11. Burning Empire
Total Playing Time: 41:22 min

LINE-UP:
Nicolas Peter – vocals
Fabio Winter – guitars
Fabian Scharf – bass
Andreas Honsberg – guitars
David Knobbe – drums

opinioni autore

 
Invictus: un debutto da far brillare gli occhi a tutti i seguaci delle sonorità più classiche! 2020-01-22 11:11:28 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    22 Gennaio, 2020
Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Altro giro, altra corsa. La Pure Steel Records direttamente o tramite le sue sotto etichette come la IronShield Records .-come in questo caso- sta dando alla luce alcune releases da far brillare gli occhi a tutti i seguaci delle sonorità più classiche.

E cosi, dopo le recenti piccole gemme di Power Theory, Stormburner, Mindless Sinner, Veritates etc., ecco arrivare un altro disco da leccarsi i baffi. Dalla Bavaria fanno il loro esordio gli Invictus, quintetto che dopo l'ep del 2017 “Burst The Curse” e diverse apparizioni live, ora è pronto a debuttare con il full-lenght intitolato “Eden”. Anche qui fanno capolino sonorità ottantiane dove Maiden e Priest dominavano la scena, ma anche una decisa influenza power, come dimostrano brani grintosi, melodici e dai ritmi sostenuti tipo “The Hammer”, “Thought Of An Idea” e soprattutto la super hit “Livin' In The Future” che prende dagli Hammerfall di “Legacy Of Kings”, salvo finire con un coro iper melodico. Senza una tecnica sopraffina, ma con tanto sudore che cola; questi sono gli invictus che continuano a colpire con il bel mid-tempo “Break The Chains” e la tirata “Insomnia”, e si fa apprezzare persino l'epica ballata “Styx”.

Un esordio scoppiettante che, senza inventare nulla, riesce a farsi ascoltare che è un piacere.

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