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Continua il processo evolutivo dei francesi Necrowretch Continua il processo evolutivo dei francesi Necrowretch

Continua il processo evolutivo dei francesi Necrowretch

recensioni

titolo
The Ones from Hell
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Necrophobic, Dissection, Sacramentum, Watain 

LINE UP: 
Vlad - vocals, guitars 
Wence - guitars, bass 
Ilmar - drums 

TRACKLIST: 
1. Pure Hellfire [06:54] 
2. Luciferian SovRanty [04:01] =ASCOLTA= 
3. The Ones from Hell [04:12] =ASCOLTA= 
4. Absolute Evil [02:38] 
5. Codex Obscuritas [05:48] =ASCOLTA= 
6. Darkness Supreme [05:27] 
7. Through the Black Abyss [03:25] 
8. Necrowretch [04:37] 

Running time: 37:02 

opinioni autore

 
Continua il processo evolutivo dei francesi Necrowretch 2020-02-17 13:28:59 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Febbraio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Continua incessante l'attività dei francesi Necrowretch, band che a partire dagli esordi (su Century Media) di ormai 7 anni fa, tra pubblicazioni e tour ha effettuato un cammino che li ha portati man mano a diventare una delle più interessanti realtà del panorama Extreme Metal francese e non solo. Abbandonate del tutto le sonorita Death/Thrash dei primi lavori, dal passaggio sotto lo stendardo di Season of Mist - che licenzia "questo "The Ones from Hell", come il precedente "Satanic Slavery" attraverso la sub-label Underground Activists - la band guidata dal cantante/chitarrista Vlad ha optato per un netto cambio di scelte stilistiche andando a puntare ad un Black/Death che molto, moltissimo deve soprattutto alla scuola svedese del genere. Già dal sinistro arpeggio che dà il via all'opening track "Pure Hellfire" ci si rende conto di come Necrophobic e Dissection siano due influenze primarie per l'act transalpino; con lo scorrere della tracklist troviamo come i Necrowretch siano ormai a loro completo agio sotto questa loro definitiva veste: in "The Ones from Hell", infatti, possiamo trovare una maggiore accuratezza nella ricerca di melodie maligne, ma anche un songwriting che si è fatto già più maturo che va a sfociare in brani talvolta più complessi ed articolati rispetto a quelli presenti nel precedente disco del 2017. Basti ascoltare già solo "Absolute Evil" o la seguente "Codex Obscuritas" per rendersi conto di ciò, senza che però il resto dell'album sia da meno.
Nonostante la sensazione che in alcuni punti ci sia ancora un po' troppo 'citazionismo' verso il Black/Death made in Sweden, con "The Ones from Hell" i Necrowretch cercano anzitutto di far valere la propria personalità, cosa che, in un'ultima analisi, possiamo dire abbastanza riuscita. La band transalpina appare come ancora in un processo d'evoluzione, ma quanto abbiamo potuto ascoltare in questo loro quarto album lascia ben sperare per il futuro.

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