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Il secondo album dei Resumed Il secondo album dei Resumed Hot

Il secondo album dei Resumed

recensioni

gruppo
titolo
Year Zero
etichetta
Mighty Music
Anno

Line up:
Daniele Presutti - guitar, vocals
Carlo Alfonso Pelino - guitar
Filippo Tirabassi - drums
Giulia Pallozzi - bass

Tracklist:
1. Waiting for the Fall
2. Exploiters
3. The World is Mine
4. A Human Waste
5. No Answer
6. Catharsis
7. The Omen
8. Earth Awakens
9. The Aftermath
10. Year Zero

Genere: Technical Death Metal

Provenienza: Sulmona (AQ)

opinioni autore

 
Il secondo album dei Resumed 2020-02-20 21:23:28 Daniela The Saint
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniela The Saint    20 Febbraio, 2020
Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Se vi piacciono i tecnicismi quasi privi di sbavature, allora questo disco è quello che fa per voi.
La band abruzzese si fa notare grazie ai mix sapientemente utilizzati che strizzano l’occhio al jazz come in “Catharsis” (traccia n.6 dell’album, ndr) e ai sofismi di chi ci tiene a mostrare la propria preparazione, peccando, forse, nel restare freddamente concentrato.
Personalmente non mi entusiasma molto chi sacrifica un linguaggio con il pubblico più immediato, per mostrare esclusivamente le proprie capacità tecniche, ma visto il genere, direi che se amate questo tipo di contesti, allora suppongo non vi troverete male ad un loro live.
I pezzi durano in media 6 minuti e la voce del cantante si sente da circa metà pezzo in molte tracce dell’album, ove viene data grande importanza alla parte strumentale, che devo ammettere essere abbastanza di livello, ma ripeto poca interazione con il pubblico.
La traccia n. 9 dell’album, “The Aftermath”, ci proietta in una situazione onirica, che a mio avviso poco ha a che fare con la mia idea di death metal.
Complessivamente, il mio giudizio - che, ripeto, essere del tutto personale - è mediamente buono, piacerà molto ai musicisti più esigenti, ma credo che potrebbe “annoiare” gli utenti che, non avendo una conoscenza tecnica specifica, potrebbero giudicare un poco “pesante”, questa “freddezza” che viene fuori e la parte strumentalmente troppo da “professorini”.

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