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Appena sufficiente la prova dei belgi Fractured Insanity: un risultato finale che delude Appena sufficiente la prova dei belgi Fractured Insanity: un risultato finale che delude Hot

Appena sufficiente la prova dei belgi Fractured Insanity: un risultato finale che delude

recensioni

titolo
Massive Human Failure
etichetta
Massacre Records
Anno

PROVENIENZA: Belgio 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: (early) Decapitated, Vader, Behemoth, Malevolent Creation, Suffocation 

LINE UP: 
Stefan Van Bael - vocals, bass 
Kenny Vandenheede - guitars 
Dieter Daems - guitars 
ignace Verstraete - drums 

TRACKLIST: 
1. Crusade of the Offended [03:16] 
2. M.A.D. [05:33] =ASCOLTA= 
3. Baphomet Bringer of a Free Mind [05:18] 
4. Hell of No Man's Land feat. Karl Willetts (Memoriam, ex-Bolt Thrower) [04:15] =VIDEO= 
5. Massive Human Failure [05:51] 
6. Reflecting of the Soul [02:26] 
7. Rothschild's Disease [03:33] 
8. Panic Abuser [04:40] 
9. Rise All Above [05:22] 

Running time: 40:14 

opinioni autore

 
Appena sufficiente la prova dei belgi Fractured Insanity: un risultato finale che delude 2020-02-23 14:33:07 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Febbraio, 2020
Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Massive Human Failure" dovrebbe rappresentare un passaggio importante dell'ormai più che quindicennale carriera dei belgi Fractured Insanity, dato il passaggio per questo quarto album sa Xtreem Music alla più blasonata Massacre Records. Purtroppo, questa è probabilmente l'unica cosa realmente degna di nota per questa nuova fatica della band di Moorsele; eppure i Fractured Insanity sembravano essere partiti in quinta con l'ottimo debut album "When Mankind Becomes Diseased..." del 2007 (così come con il seguente "Mass Wakeless"), tanto da essere additati insieme ai nostri Hour of Penance come la probabile Next Big Thing della scena Death europea. Ma mentre la band romana ha continuato nel proprio processo di evoluzione, quella belga è rimasta forse fin troppo ancorata ad un certo modo d'intendere il genere, fortemente influenzati dalla frangia più tecnica della scena polacca (Behemoth, primi Decapitated), andando a finire in quello che sembra un libo da cui i Nostri non riescono più ad uscire. Non vi è eccezione in "Massive Human Failure": possiamo sì apprezzare le doti tecniche del quartetto belga - ottima la prova dietro le pelli di Ignace Verstraete, n.d.r. -, ma a parte questo tutto sa troppo di già sentito e, per certi versi, anche un po' in ritardo coi tempi. Unico brano che si discosta in quanto a sonorità rispetto gli altri è il singolo "Hell of No Man's Land", pezzo in cui troviamo coe ospite Karl Willetts (Memoriam, ex-Bolt Thrower)... e manco a farlo apposta, troviamo i ritmi militareschi della leggendaria band inglese che imperversa nei 4 minuti di questo pezzo.
Tirando le somme, "Massive Human Failure" è un album che riesce a raggiungere la sufficienza per un pelo, grazie soprattutto alla perizia tecnica dei Nostri e ad una produzione veramente ottima. Considerando però quali siano stati gli esordi dei Fractured Insanity, è lecito aspettarsi da loro molto, molto di più.

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