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Gli estoni Condescension ed un debut album indirizzato ai fans del Black/Death di scuola svedese Gli estoni Condescension ed un debut album indirizzato ai fans del Black/Death di scuola svedese Hot

Gli estoni Condescension ed un debut album indirizzato ai fans del Black/Death di scuola svedese

recensioni

titolo
Hellbound
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Estonia 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Necrophobic, Sacramentum, Naglfar, Thulcandra 

LINE UP: 
Ivars Veidelis - vocals
Georg V. - guitars, backing vocals
Aleksandr Nefjodov - guitars
Katya - bass
Andrew "Veller" Simvolokov - drums 

TRACKLIST: 
1. Ghost of a Stranger [04:06] 
2. Spellbound to Resurrect [03:32] 
3. In the Wake of Chaos [04:03] 
4. Into the Ash [03:00] 
5. Caedite Eos [03:38] =ASCOLTA= 
6. Insomnia [04:14] 
7. Hellbound [04:51] =ASCOLTA= 
8. The Mourning Star [05:16] 

Running time: 32:40 

opinioni autore

 
Gli estoni Condescension ed un debut album indirizzato ai fans del Black/Death di scuola svedese 2020-02-26 18:13:24 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    26 Febbraio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi dal 2014 e con in carniere già qualche singolo ed un EP, debuttano su lunga distanza nell'aprile dello scorso anno gli estoni Condescension, band Black/Death che si autoproduce questo "Hellbound". Per una mezz'ora circa, il quintetto balcanico pesta a dovere con un Black/Death in cui la matrice svedese del sound è più che riconoscibile: Necrophobic, Naglfar, gli storici Sacramentum, il loro fantasma aleggia maligno nelle sonorità del quintetto estone, senza che però questi ultimi risultino essere giusta una copia carbone dei suddetti. Complice anche una certa esperienza live maturata negli anni, i Condescension sanno bene dove andare a parare, ed infatti pur scegliendo delle sonorità ben note ai più, riescono a dare ai brani che compongono "Hellbound" una certa dose di personalità. Appare subito chiaro dalle prime note dell'opener "Ghost of a Stranger" come i brani qui presenti siano costruiti in primis per dare il maggior impatto possibile, cosa che può dirsi certa per bordate come "Into the Ash", "Spellbound to Resurrect" e "In the Wake of Chaos". Una produzione buonissima mette ben in risalto l'operato dei Condescension e porta la band estone ad un'ancor più facile promozione; per gli amanti di queste sonorità feroci e taglienti, ma in cui non manca una certa dose di sinistre melodie, "Hellbound" potrebbe essere una più che buona scoperta.

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